Il tribunale Ue boccia la richiesta di registrazione del Milan, esiste una società di cancelleria con lo stesso nome

L'elevata somiglianza fonetica e la media somiglianza visiva con il marchio tedesco comporta un rischio di confusione per i consumatori

milan

Il Tribunale della Corte di Giustizia dell’Unione europea ha confermato che il segno che rappresenta lo stemma della squadra di calcio AC Milan non può essere oggetto di registrazione a livello internazionale in quanto il marchio designa già una società tedesca per articoli di cancelleria e per ufficio. Secondo il Tribunale, l’elevata somiglianza fonetica e la media somiglianza visiva di tale segno con il marchio tedesco Milan comporta un rischio di confusione per i consumatori.



Nel febbraio 2017, la società calcistica italiana AC Milan ha presentato all’Ufficio dell’Ue per la proprietà intellettuale (Euipo) una domanda di registrazione internazionale per il suo segno figurativo e che riguarda anche articoli di cancelleria e per ufficio. Nell’aprile 2017, la società tedesca InterES Handels- und Dienstleistungs Gesellschaft mbH & Co KG ha presentato un’opposizione contro la registrazione richiesta sulla base del marchio tedesco Milan, depositato nel 1984 e registrato nel 1988, che designa prodotti identici e simili a quelli oggetto della domanda dell’AC Milan.

Il 14 febbraio 2020, l’Euipp ha accolto l’opposizione in toto. L’AC Milan ha proposto un ricorso contro la decisione dinanzi al Tribunale dell’Ue. Con la sua sentenza odierna, il Tribunale respinge integralmente il ricorso.



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