In Francia cala la partecipazione alle proteste contro il pass sanitario

Ieri erano poco meno di 159 mila in tutto il Paese, 16 mila in meno rispetto alla settimana precedente

In Francia cala la partecipazione alle proteste contro il pass sanitario

Per il settimo sabato consecutivo si sono tenuti ieri in Francia cortei e manifestazioni contro l’introduzione del pass sanitario da parte del governo. Secondo quanto reso noto dal ministero dell’Interno, con l’avvicinarsi dell’inizio dell’anno scolastico, i manifestanti sarebbero sempre meno.



Ieri erano poco meno di 159 mila in tutto il Paese, 16 mila in meno rispetto alla settimana precedente. Lo scorso 7 agosto, al culmine della mobilitazione, a scendere in piazza contro il certificato verde furono 237 mila persone. Ieri a Parigi hanno sfilato quattro diversi cortei ed in molte città, i conti delle prefetture locali evidenziano un calo generalizzato della partecipazione. Le autorità hanno inoltre reso noto che 16 persone sono state arrestate nelle diverse manifestazioni tenutesi ieri nel Paese: di cui due nella capitale francese.

Intanto ieri il tribunale amministrativo francese di Strasburgo ha sospeso il decreto prefettizio dell’Alto Reno che rende obbligatorio il pass sanitario nei centri commerciali in Francia, ritenendo che l’atto non garantisca il libero accesso ai beni di prima necessità. Il Tar francese ha ritenuto che “le misure restrittive imposte dal prefetto dell’Alto Reno si applicano in modo generale e assoluto a tutte le attività ubicate nei grandi magazzini e nei centri commerciali quotati”.



Nella sentenza il tribunale amministrativo di Strasburgo ha aggiunto che le misure “non prevedono alcuno sviluppo che consenta di riservare l’accesso alle persone sprovviste di tessera sanitaria agli esercizi che vendono beni di prima necessità all’interno dei confini di questi negozi e centri, in particolare ai negozi di generi alimentari”. Con questo decreto, preso a fronte di un tasso di incidenza superiore a 200 casi positivi di Covid-19 ogni 100 mila abitanti, il prefetto dell’Alto Reno aveva reso obbligatoria la presentazione della tessera sanitaria anche in sei centri commerciali di oltre 20 mila metri quadrati, come ad esempio il punto Ikea di Mulhouse. Martedì il tribunale amministrativo di Versailles ha sospeso per gli stessi motivi l’ordinanza del prefetto di Yvelines relativa all’obbligo del pass sanitario in quattordici grandi magazzini e centri commerciali del dipartimento.

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