In Texas entra in vigore la nuova legge che vieta l’aborto dopo sei settimane

Si tratta, sottolinea il “Wall Street Journal”, della legge sull’aborto più restrittiva in vigore attualmente negli Usa

aborto

La nuova legge del Texas sull’aborto, che vieta l’interruzione di gravidanza dopo circa sei settimane dalla fecondazione, è entrata in vigore quest’oggi, dopo la decisione della Corte suprema di non bloccarla d’emergenza come richiesto da medici e attivisti. Si tratta, sottolinea il “Wall Street Journal”, della legge sull’aborto più restrittiva in vigore attualmente negli Stati Uniti.



La Corte suprema potrebbe tuttavia decidere di intervenire presto. In base alla legge statale, approvata lo scorso maggio, un medico non può consapevolmente praticare un aborto se vi è “attività cardiaca embrionale”, percepibile all’incirca alle sei settimane dalla fecondazione. Si tratta di una fase in cui molte donne non sanno ancora di essere in attesa. In precedenza la Corte suprema aveva proibito agli Stati di vietare interruzioni di gravidanza prima della “viabilità fetale”, ovvero il punto di sviluppo a partire dal quale il feto può sopravvivere al di fuori dell’utero.

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