Inaugurato il nuovo campus di architettura del Politecnico di Milano

E' stato ideato dal senatore a vita Renzo Piano e progettato da Ottavio Di Blasi di Odb&Partners

politecnico milano

Il Politecnico di Milano ha un nuovo campus di architettura, inaugurato oggi alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Ideato dal senatore a vita Renzo Piano e progettato da Ottavio Di Blasi di Odb&Partners, l’intervento ha trasformato gli spazi del complesso di via Bonardi, in zona Città Studi, in un moderno campus urbano. Uno spazio alberato di circa 9 mila metri quadrati mette in comunicazione il parco Ponzio con il sistema verde di Piazza Leonardo da Vinci. I nuovi edifici, per una superficie totale di 4.200 metri quadrati, comprendono i laboratori LABora e la rete di laboratori per l’architettura, aule polifunzionali, spazi per la didattica e la nuova aula magna dedicata all’ingegner Giampiero Pesenti. Il progetto è stato realizzato grazie al contributo di Regione Lombardia, Fondazione Cariplo, Alumni e cittadini. “Questa è una delle piccole, non modeste, opere di rammendo. Il rammendo è una cosa delicata, non è un rattoppo. È un’opera straordinaria, per cui ci vuole pazienza, intelligenza e abilità. Questo luogo aspettava da tanti anni qualcuno che venisse a salvarlo ed è ciò che è stato fatto. Inaugurare un campus è una cosa fantastica, perché è una fabbrica di idee”, ha detto il senatore a vita e alumnus del Politecnico Renzo Piano. “Il campus che inauguriamo oggi – ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana – è la testimonianza della lungimiranza di chi opera in questa realtà, a partire dal rettore Ferruccio Resta. Un progetto visionario di rivitalizzazione, sostenibilità e identità urbane”. “L’apertura del nuovo campus di architettura rappresenta uno dei segnali più incoraggianti per una nuova stagione per Milano e per l’Italia e ci indica uno strumento formidabile, la cultura universitaria, per rispondere alla più grande urgenza del nostro tempo, il lavoro”, ha osservato il sindaco Giuseppe Sala. “Il nuovo campus – ha aggiunto il primo cittadino – è un formidabile modello di ricucitura urbana, che celebra il legame indissolubile tra Politecnico e Milano”.

“Scienza e bellezza – ha osservato il ministro dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa – colgono sulla linea del confine le occasione di espansione, anche dei territori. Per questo, immaginare nelle periferie come nelle aree a rischio di marginalizzazione, le università, i laboratori, le biblioteche, i centri di ricerca e di cultura, spazi aggregativi polifunzionali, significa attrarre capitale creativo, catalizzare risorse e accelerare il cambiamento”. “Ripartiamo – ha proseguito Messa – da un luogo dove la conoscenza punta ad ampliare le sfere del sapere e del fare ed è frutto di un lavoro collettivo che si alimenta e propaga grazie all’interazione fra saperi e competenze, passione e metodo, programmazione e creatività”. “Quasi un secolo fa – ha raccontato il rettore Ferruccio Resta – venne inaugurata la nuova sede del Politecnico di Milano in piazza Leonardo da Vinci. L’esito del progetto di allora configurava un’università molto diversa da com’è oggi e ancora di più da come sarà in futuro: l’università era separata dalla vita della città, periferica. Oggi al contrario il nostro ateneo è parte integrante del tessuto urbano milanese e rappresenta con la sua rinascita una nuova centralità”. “Il Politecnico ha dunque ricucito negli anni il suo rapporto con la città, quello stesso rammendo che questo campus oggi ha voluto sancire. È questa la migliore garanzia per il futuro dei nostri territori, quella di poter offrire spazi di qualità, dove poter crescere nella ricerca delle conoscenze”, ha concluso Resta, che inaugurando il nuovo campus ha aperto simbolicamente una nuova fase per l’ateneo anticipando alcuni dei grandi temi per i prossimi anni.

Innanzitutto la nuova didattica post Covid, per cui il Politecnico sta investendo oltre 15 milioni di euro: l’obiettivo è trovare un equilibrio tra lezioni in presenza e sperimentazioni di nuove tecnologie che permettano di coinvolgere anche studenti a distanza. Il Politecnico di Milano ha poi deciso di dotarsi di un centro di Technology Foresight per lavorare su vari fronti: dalle tecnologie quantistiche all’idrogeno; dalla mobilità sostenibile alla potenzialità dei dati; dalla manifattura additiva alla chimica verde, alle nanotecnologie biomedicali, allo spazio. L’ateneo milanese, insieme ad altre cinque università italiane, si impegna inoltre nell'”Italian Higher Education with Africa“, un’iniziativa di sistema che mira a costituire campus fisici nel Corno d’Africa e iniziative a distanza per rilasciare titoli di studio riconosciuti e abilitazioni alla docenza universitaria per giovani laureati, ricercatori e docenti sul territorio africano. Infine, nei prossimi anni, il Politecnico di Milano sarà protagonista di un grande progetto di riqualificazione urbana dell’area dei Gasometri, a Nord di Milano, nel cuore del campus di Bovisa. In collaborazione con le imprese e con il Comune di Milano e con il finanziamento di Regione Lombardia verrà creato un vero e proprio ecosistema dell’innovazione tecnologica e socioeconomica. A oggi si è insediato il primo centro congiunto per l’accelerazione dell’applicazione di tecnologie innovative per la transizione energetica e la carbon neutrality con Eni e presto verrà aperto il centro di ricerca congiunto sui materiali avanzati per sensori, grazie a un significativo accordo con STMicroelectronics. Il Parco dei Gasometri ospiterò più di 120 start up attualmente incubate a PoliHub, l’acceleratore di impresa del Politecnico.

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