Incontro Blinken-Motegi alla ministeriale G7: ferma opposizione alle azioni della Cina

I presidenti Biden e Suga avevano già assunto tale impegno durante l'incontro alla Casa Bianca

Blinken

Il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, e il ministro degli Esteri del Giappone, Toshimitsu Motegi, hanno concordato un ulteriore rafforzamento della cooperazione nella gestione delle questioni relative alla Cina, durante un incontro a margine della ministeriale del G7 in corso a Londra, nel Regno Unito.

I due ministri, che hanno tenuto ieri il loro secondo incontro in presenza, hanno ribadito che i rispettivi Paesi si “opporranno fermamente” a qualunque tentativo unilaterale della Cina di mutare forzosamente lo status quo nei Mar Cinese Orientale e Meridionale. Lo riferisce il ministero degli Esteri del Giappone, ricordando che i leader dei due Paesi – il presidente Usa Joe Biden e il primo ministro giapponese Yoshihide Suga – avevano già assunto tale impegno durante l’incontro alla Casa Bianca dello scorso 16 aprile.

Durante l’incontro a Londra, Blinken e Motegi hanno riaffermato l’importanza dell’alleanza tra i due Paesi “per promuovere la pace, la sicurezza e la prosperità nell’Indo-Pacifico e nel mondo”. Lo si apprende da una nota del dipartimento di Stato, secondo cui i due hanno anche sottolineato la necessità di una cooperazione bilaterale contro le minacce globali come il Covid-19 e i cambiamenti climatici e per la promozione di un ordine internazionale libero e basato su regole condivise.

Inoltre, Blinken e Motegi hanno condiviso la preoccupazione per il programma nucleare e per quello balistico della Corea del Nord, confermando il comune impegno per la denuclearizzazione della Penisola coreana attraverso la cooperazione trilaterale con la Corea del Sud. Il segretario di Stato ha anche ribadito l’impegno degli Stati Uniti per la risoluzione della crisi in Myanmar, Paese che va “riportato sul percorso democratico”.

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