India: scontro fra combattenti maoisti e forze governative, almeno 26 morti

Coinvolti tre commando degli apparati di sicurezza, diversi militari sono rimasti gravemente feriti

India

Almeno 26 combattenti maoisti sono stati uccisi in uno scontro a fuoco con le forze governative indiane nelle foreste del distretto di Gadchiroli, nell’India centrale. Lo riferiscono fonti di polizia, secondo cui gli scontri hanno coinvolto tre commando delle forze governative e diversi militari sono rimasti gravemente feriti. Secondo il capo della polizia, Ankit Goyal, lo scontro a fuoco è scoppiato dopo che un commando speciale della polizia ha intercettato un gruppo di ribelli nella foresta di Mardintola. “Almeno 26 Naxal sono morti”, ha detto un ufficiale della polizia del Maharashtra usando un termine locale per i ribelli di sinistra, precisando che il bilancio è in aggiornamento e il numero dei morti potrebbe aumentare a mano a mano che vengono ritrovati i cadaveri. Lo scontro di Gadchiroli è l’ultimo della lunga campagna armata maoista indiana iniziata negli anni ’60 e costata migliaia di vite. Il governo di Nuova Delhi ha schierato decine di migliaia di forze per combattere i ribelli in tutta la regione, conosciuta come il “Corridoio Rosso”, che si estende in diversi stati centrali, meridionali e orientali. I maoisti sono conosciuti come naxaliti perché la ribellione di sinistra iniziò nel 1967 nel villaggio di Naxalbari, nello stato orientale del Bengala occidentale.



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