L’Iran ha iniziato oggi l’arricchimento dell’uranio al 60%

La decisione dopo l'attacco che ha preso di mira il sito nucleare di Natanz lo scorso 11 aprile

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L’Iran ha iniziato oggi ad arricchire l’uranio fino al 60 per cento di purezza, il livello più alto di sempre, dopo che un attacco ha preso di mira il sito nucleare di Natanz lo scorso 11 aprile. Lo ha annunciato il presidente del parlamento iraniano Mohammad Bagher Qalibaf, citato dall’emittente di Stato “Irib”.



L’annuncio rappresenta una significativa escalation dopo il sabotaggio che ha danneggiato le centrifughe attribuito dall’Iran a Israele e giunge dopo la riunione della Commissione mista del Piano globale d’azione congiunto (l’accordo sul nucleare iraniano) organizzata ieri a Vienna. L’Organizzazione per l’energia atomica dell’Iran, il braccio nucleare civile del Paese, non ha immediatamente confermato l’avvio dell’arricchimento dell’uranio al 60 per cento.

Inoltre, non è chiaro il motivo per cui l’annuncio sia stato affidato a Qalibaf, un ex leader del corpo dei Guardiani della rivoluzione che probabilmente sarà candidato alle imminenti elezioni presidenziali di giugno. Sebbene il 60 percento sia superiore a qualsiasi livello di uranio precedentemente arricchito dall’Iran, è ancora inferiore ai livelli per la produzione di armi nucleari, pari al 90 percento.



Finora l’Iran ha arricchito uranio al 20 per cento, in violazione dell’accordo sul nucleare del 2015 che invece limita l’arricchimento al 3,67 per cento.

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