Iran: sventato un attacco con droni contro il principale sito di produzione di centrifughe nucleari

Il sito era stato precedentemente citato da Israele come uno dei possibili obiettivi da colpire per contrastare il programma nucleare dell’Iran

drone

Sarebbe stato un “attacco con droni” un presunto tentativo di “sabotaggio”, sventato ieri dalle forze iraniane contro il principale sito di produzione di centrifughe nucleari dell’Iran. Lo riferisce oggi il quotidiano statunitense “The New York Times”, citando funzionari iraniani. L’impianto, situato vicino alla città di Karaj, alla periferia di Teheran, è utilizzato per la produzione di centrifughe per l’arricchimento rapido dell’uranio. Il sito era stato precedentemente citato da Israele come uno dei possibili obiettivi da colpire per contrastare il programma nucleare dell’Iran. Secondo le fonti iraniane, che attribuiscono l’incursione allo stato di Israele, l’attacco si è concluso senza vittime o danni, grazie all’applicazione di “rigorose misure di sicurezza” adottate dal Paese in seguito a precedenti episodi, incluso l’assassinio, nel novembre del 2020, dello scienziato nucleare Moshen Fakhrizadeh, figura di spicco del programma nucleare di Teheran. Le fonti iraniane attribuiscono tutti gli attacchi allo stato di Israele.



In un primo momento, ieri, i media iraniani avevano annunciato che le forze di sicurezza avevano sventato un “sospetto tentativo di sabotaggio” in un edificio appartenente all’Organizzazione per l’energia atomica dell’Iran a Karaj, nella provincia di Alborz. Secondo l’emittente di Stato iraniana “Irib”, il tentato sabotaggio è stato sventato senza causare vittime o danni materiali. L’attacco giunge mentre proseguono a Vienna i colloqui tra l’Iran, i membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell’Onu e l’Unione europea per cercare di ripristinare l’accordo (Jcpoa) stipulato nel 2015 per contenere lo sviluppo del programma nucleare iraniano, abbandonato dall’amministrazione di Donald Trump nel 2018.

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