Iran: torna a navigare la petroliera vietnamita sequestrata la scorsa settimana

Secondo la stampa Usa, la Sothys ha lasciato la sua posizione di fronte al porto iraniano di Bandar Abbas

Sothys iran

La petroliera vietnamita sequestrata dai Guardiani della rivoluzione islamica dell’Iran il 24 ottobre scorso, e divenuta oggetto di uno scontro diplomatico tra Stati Uniti e Iran, che si erano accusati a vicenda del sequestro della nave. Secondo la stampa Usa, che cita i dati satellitari del sito MarineTraffic.com, la petroliera Sothys ha lasciato la sua posizione di fronte al porto iraniano di Bandar Abbas e si è spostata nelle acque internazionali del Golfo dell’Oman nelle prime ore di oggi, 10 novembre. Shahkoh Nazemi, portavoce della missione iraniana alle Nazioni Unite, ha dichiarato che la Sothys “ha lasciato le acque iraniane la scorsa notte dopo aver trasferito il petrolio”. Le autorità vietnamite hanno invece rifiutato di commentare gli ultimi sviluppi della vicenda, limitandosi a confermare di essersi attivate nei giorni scorsi per ottenere informazioni in merito alla vicenda.



Il 4 novembre scorso la petroliera è stata avvistata mentre trasferiva 700 mila barili di greggio iraniano a una petroliera battente bandiera dell’Iran, secondo quanto riferito dal sito specializzato “Tanker Trakers”. Il petrolio a bordo della Sothys era parte di una spedizione di greggio iraniano rifiutato dalla Cina tra luglio e agosto. Proprio il 44 novembre il ministero degli Esteri del Vietnam ha affermato di essere al lavoro con l’Iran per risolvere la situazione della petroliera sequestrata nel Golfo, che ha innescato uno scambio di accuse tra Washington e Teheran. L’Iran e gli Stati Uniti hanno fornito resoconti nettamente divergenti su ciò che è accaduto alla MV Sothys, una nave battente bandiera vietnamita, sequestrata il 24 ottobre nel Mare dell’Oman. I Guardiani della rivoluzione iraniana (pasdaran) hanno affermato di aver sventato un tentativo della Marina degli Stati Uniti di sequestrare la nave che trasportava petrolio iraniano. Tuttavia, il dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha respinto tale resoconto, accusando l’Iran di aver sequestrato la petroliera e di averla trasferita nelle sue acque territoriali. Il ministero degli Esteri del Vietnam ha riferito oggi che “lavorerà a stretto contatto con le autorità competenti iraniane per risolvere questo problema”, precisando che il capitano della petroliera ha confermato all’ambasciata vietnamita a Teheran il 27 ottobre che tutti i 26 membri dell’equipaggio erano in buona salute e sono trattati bene.

L’Iran è stato accusato di un attacco di droni il 29 luglio contro la petroliera Merce Street gestita dalla Zodiac Maritime (dell’imprenditore israeliano Eyal Ofer) che navigava al largo della costa dell’Oman, che ha visto la morte di due membri dell’equipaggio: un ex militare britannico e un cittadino rumeno. L’Iran ha negato le accuse, al pari di altri attacchi attribuiti a Teheran avvenuti nell’area del Mare dell’Oman. Il caso della petroliera Sothys giunge mentre sono in corso tentativi da parte della comunità internazionale per riportare l’Iran a ripristinare l’accordo sul nucleare iraniano e trovare un’intesa con gli Stati Uniti, usciti dal Piano globale d’azione congiunto (Jcpoa) nel maggio 2018. Teheran ha accettato di riprendere le discussioni per fare ritorno all’interno dell’accordo il 29 novembre con i restanti firmatari del Jcpoa Cina, Francia, Germania, Regno Unito e Russia.



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