Iraq: incendio in un ospedale a Nassiriya, il bilancio delle vittime sale a 92

Tra i deceduti e i feriti sono presenti anche membri del personale medico e delle forze dell’ordine

Iraq - ospedale in fiamme

Il bilancio delle vittime dell’incendio divampato ieri in un centro per la cura dei malati di Covid-19 a Nassiriya, capoluogo del governatorato di Dhi Qar, nel sud dell’Iraq, è salito a 92 persone. Lo ha dichiarato il dipartimento della Salute della regione, secondo il quale il bilancio delle vittime è destinato a salire. L’ufficio stampa del governatore di Dhi Qar ha affermato in un comunicato che “il governatore Ahmed Ghani al Khafaji ha decretato tre giorni di lutto e la formazione di un comitato con lo scopo di indagare le circostanze di questo tragico incidente”.



L’incendio è giunto a poche ore da un rogo che ha colpito la sede del ministero della Salute a Baghdad e a pochi mesi dalle fiamme che lo scorso 24 aprile hanno ucciso almeno 82 persone, ferendone 110, nell’ospedale Ibn al Khatib della capitale irachena. Subito dopo l’incidente il primo ministro iracheno, Mustafa al Kadhimi, ha convocato una riunione urgente di ministri ed esponenti delle forze di sicurezza, allo scopo di determinare le cause e le conseguenze dell’incendio. Il comitato ha preso diverse decisioni, tra cui quella di inviare un team sul campo per seguire la situazione e quella di arrestare il direttore provinciale della sanità, il direttore dell’ospedale, e il direttore della difesa civile provinciale. Il devastante incendio di Nassiriya è frutto di “corruzione” e “mala gestione”, ha scritto il presidente della Repubblica, Barham Salih, in un messaggio pubblicato sul suo profilo Twitter. “La catastrofe dell’ospedale di Al Hussein, e prima di essa, quella dell’ospedale Ibn al Khatib, è il prodotto di corruzione persistente e mala gestione, che sottostima le vite degli iracheni e impedisce la riforma delle istituzioni”, ha scritto il capo dello Stato iracheno.

Subito dopo l’incidente il primo ministro iracheno, Mustafa al Kadhimi, ha convocato una riunione urgente di ministri ed esponenti delle forze di sicurezza, allo scopo di determinare le cause e le conseguenze dell’incendio. Il comitato ha preso diverse decisioni, tra cui quella di inviare un team governativo sul campo per seguire la situazione e quella di arrestare il direttore provinciale della sanità, il direttore dell’ospedale, e il direttore della difesa civile provinciale. Il devastante incendio di Nassiriya è frutto di “corruzione” e “mala gestione”, ha scritto il presidente della Repubblica, Barham Salih, in un messaggio pubblicato sul suo profilo Twitter. “La catastrofe dell’ospedale di Al Hussein, e prima di essa, quella dell’ospedale Ibn al Khatib, è il prodotto di corruzione persistente e mala gestione, che sottostima le vite degli iracheni e impedisce la riforma delle istituzioni”, ha scritto il capo dello Stato iracheno.



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