Iraq: sostenitori partiti filo-iraniani in piazza contro presunte frodi elettorali

Almeno in 2.000 si sono riuniti a Baghdad, a una settimana dall'attentato contro il premier Kadhimi

Almeno 2.000 sostenitori della rete delle milizie filo-iraniane Hashd al Shaabi (Mobilitazione popolare) sono scese in piazza ieri pomeriggio a Baghdad, capitale dell’Iraq, contro presunte frodi alle elezioni parlamentari dello scorso 10 ottobre, a una settimana dalle violenze avvenute nelle proteste dello scorso 5 novembre e dopo il tentato assassinio condotto con tre droni del premier Mustafa al Kadhimi, avvenuto lo scorso 7 novembre. Le manifestazioni di ieri sono rimaste pacifiche e sono state organizzate vicino a uno degli ingressi della “zona verde”, scandendo slogan contro Kadhimi e “morte all’America”, secondo quanto riporta l’emittente “Rudaw”. Le tensioni politiche sono aumentate in Iraq per i risultati delle elezioni del 10 ottobre. L’ufficio di Kadhimi ha descritto l’attacco di domenica scorsa come un “tentato di omicidio fallito”.



Iraq: tensioni dopo le elezioni e l’attentato a Kadimi

I risultati delle elezioni del 10 ottobre hanno visto un forte calo dei seggi parlamentari dell’Alleanza Fatah, il ramo politico delle Pmu, ottenendo solo 15 dei 329 seggi in parlamento rispetto ai 48 ottenuti alle elezioni del 2018. Il grande vincitore di questa tornata elettorale, con più di 70 seggi, è stato il movimento Al Sairoon, del leader politico-religioso sciita Moqtada al Sadr, che ha basato la sua campagna elettorale sul sentimento nazionalista e di critica contro l’ingerenza dell’Iran. I leader delle Pmu e dell’Alleanza Fatah hanno respinto i risultati come una “truffa”, sebbene la commissione elettorale irachena abbia affermato lo scorso 8 luglio che un riconteggio manuale dei voti in alcuni seggi elettorali in cui sono state presentate denunce da gruppi pro-Iran non ha mostrato alcuna “frode”. I risultati definitivi sono attesi nei prossimi giorni. I risultati preliminari suggeriscono che l’Alleanza Fatah rimarrà comunque una notevole forza politica in parlamento attraverso le sue alleanze e il sostegno di alcuni candidati indipendenti.

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