Israele-Marocco: ministro della Difesa Gantz a Rabat per ufficializzare gli accordi sulla sicurezza

È la prima volta che un ministro della Difesa israeliano effettua una visita ufficiale nel Regno nordafricano

israele benny gantz

Il ministro della Difesa israeliano, Benny Gantz, arriverà oggi a Rabat per ufficializzare alcuni accordi nell’ambito della sicurezza. Lo rende noto il quotidiano israeliano “Times of Israel”, secondo il quale Gantz incontrerà l’omologo marocchino, Abdellatif Loudiyi, e il ministro degli Esteri, Nasser Bourita, nel corso della sua visita ufficiale di due giorni. È la prima volta che un ministro della Difesa israeliano effettua una visita ufficiale nel Regno nordafricano e la seconda visita di un esponente del governo israeliano dalla normalizzazione dei rapporti dello scorso anno. Gantz dovrebbe decollare da Israele alle ore 19:00 (ora locale), atterrando a Rabat in tarda serata. Secondo l’ufficio stampa del ministro, in questa occasione Gantz firmerà “un memorandum d’intesa che delineerà la cooperazione in materia di difesa tra i due Paesi”. Le Forze armate reali del Marocco hanno rivelato ieri di aver acquistato il sistema di difesa anti-droni israeliano Skylock Dome per “rafforzare le capacità difensive e di controllo del territorio e preservare la stabilità del Paese”.



I giornali spagnoli “Infodefensa” e “El Espanyol”, hanno rivelato che Marocco e Israele starebbero progettando la costruzione di una base militare vicino all’enclave spagnola in Africa di Melilla e, durante la visita del ministro, le due parti potrebbero firmare un accordo per la realizzazione del progetto. Le autorità marocchine starebbero, inoltre, considerando l’acquisto del sistema anti-missile israeliano Iron Dome “per rafforzare la difesa del Sahara occidentale e di altre zone militari sensibili”. Secondo le fonti, la visita del ministro della Difesa israeliano potrebbe essere l’occasione per finalizzare l’accordo. L’Iron Dome ha un livello di efficacia del 90 per cento ed è progettato per impedire ai razzi a corto raggio e proiettili di artiglieria di cadere in aree popolose. Il quotidiano “Agadir 24” ha reso noto che le Forze armate reali marocchine avrebbero iniziato ad attrezzare due basi aeree per ricevere un lotto degli ultimi aerei da combattimento F-16 Viper, nell’ambito di un contratto concluso due anni fa tra il Marocco e la società statunitense Lockheed Martin, del valore di 4 miliardi di dollari.

In base a quanto riferisce il quotidiano israeliano “Jerusalem Post”, Israele avrebbe venduto al Marocco altri sistemi militari, inclusi sistemi di comunicazione e controllo militari (come i sistemi radar per aerei da combattimento) tramite terzi. A giugno, un C-130 marocchino è atterrato in Israele per partecipare a un’esercitazione internazionale. Era la prima volta che un velivolo militare marocchino atterrava nello Stato ebraico. Nel gennaio dello scorso anno, l’esercito marocchino ha ricevuto tre droni da ricognizione israeliani nell’ambito di un accordo del valore di circa 48 milioni di dollari. L’accordo tra i due Paesi risale al 2014 e secondo gli analisti è stato chiuso tramite la società francese Dassault.



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