Istat, balzo del Pil nel secondo trimestre: +2,7%. Crescita acquisita del 4,8% nel 2021

Il ministro Brunetta: "L’Italia sta vivendo una vera e propria fase di boom economico"

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“Nel secondo trimestre del 2021 si stima che il prodotto interno lordo (Pil), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2015, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, sia aumentato del 2,7 rispetto al trimestre precedente e del 17,3 per cento in termini tendenziali”. Lo ha riferito l’Istat fornendo i dati della stima preliminare: “ll secondo trimestre del 2021 ha avuto una giornata lavorativa in più sia rispetto al trimestre precedente sia rispetto al secondo trimestre del 2020. La variazione congiunturale è la sintesi di una sostanziale stazionarietà del valore aggiunto nel comparto dell’agricoltura, silvicoltura e pesca e di un aumento sia in quello dell’industria, sia in quello dei servizi. Dal lato della domanda, vi è un contributo positivo sia della componente nazionale (al lordo delle scorte), sia della componente estera netta”. E dunque: “La variazione acquisita per il 2021 è pari a +4,8 per cento“.



L’Italia sta vivendo una vera e propria fase di boom economico, come certificato dagli ultimi dati sul Pil pubblicati oggi dall’Istat. Dopo essere cresciuta del +0,2 per cento nel primo trimestre, un dato che già aveva sorpreso positivamente gli analisti, l’economia italiana ha infatti fatto registrare una crescita del +2,7 per cento nel secondo, un tasso addirittura doppio rispetto a quello che si attendevano gli analisti (+1,3 per cento). Grazie allo sprint del secondo trimestre, la crescita su base annua si è così attestata al +17,3 per cento. Lo afferma in una nota Renato Brunetta, ministro per la Pubblica amministrazione, secondo cui altro dato positivo è quello derivante dal confronto del tasso di crescita del nostro Pil con quello delle altre due principali potenze economiche europee, Germania e Francia. La prima è cresciuta, nello stesso trimestre, del +1,5 per cento, mentre la seconda soltanto del +0,9 per cento. “Il nostro Paese si è rivelato così essere la vera locomotiva della ripresa europea nella prima parte dell’anno. Dopo la pubblicazione dei dati dell’Istat, inoltre, le stime di crescita del Pil annuale dovranno essere necessariamente riviste tutte al rialzo, perché quelle attuali sono basate su ipotesi non più veritiere di aumento del Pil del secondo trimestre. È possibile, quindi, che la crescita si attesti verso il +6 per cento, un risultato che nessun previsore osava nemmeno sperare all’inizio dell’anno”, aggiunge il ministro. Secondo Brunetta positivo anche il dato sulla disoccupazione, scesa a giugno dal 10,2 al 9,7 per cento. “Un’altra sorpresa per gli analisti, che si aspettavano, invece, un aumento al 10,4 per cento. Per coloro che attendevano di vedere se l’insediamento del Governo Draghi avrebbe portato in dote la tanto attesa svolta per la nostra economia, i dati di oggi rappresentano la miglior conferma: il momento Draghi è davvero il game changer per il nostro Paese. Basta solo non farci del male”, conclude.

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