Ita, vertici auditi alla Camera: “Dal suo avvio ad ottobre performance operative in crescita”

Lo ha detto Fabio Lazzerini, amministratore delegato della società

aeroporto - aereo

A partire dal suo avvio lo scorso ottobre, Ita ha registrato performance operative “molto positive e in crescita”. Lo ha detto Fabio Lazzerini, amministratore delegato della società, audito oggi pomeriggio alla Camera dei deputati sul piano industriale e le prospettive della compagnia nel prossimo futuro. “Abbiamo chiuso il 2021 con risultati importanti in termini di puntualità (intesa come gli arrivi entro 15 minuti dall’orario previsto), regolarità e consegna dei bagagli in tempi brevi: a dicembre ci siamo posizionati secondi a livello globale per puntualità”, ha detto, ribadendo l’avvio positivo sottolineato in apertura anche dal presidente esecutivo, Alfredo Altavilla. “Abbiamo iniziato a volare il 15 ottobre come previsto, e senza slittamenti: gli accordi di code sharing che abbiamo siglato con una serie di partner ci consentono poi una maggiore flessibilità nella gestione dei passeggeri”, ha spiegato il presidente, sottolineando la risposta puntuale e precisa di Ita al contesto sfidante attuale, nonostante un calo dei ricavi pari al 50 per cento rispetto alle stime del piano industriale, dovuto alla pandemia, al mancato ottenimento del bando per la Sardegna e al ritardo della campagna pubblicitaria per la vendita dei biglietti.



“Nonostante tutto questo, il risultato economico di Ita è in linea con quanto previsto dal business plan: il lavoro fatto sui costi ha consentito di gestire le negatività, e dice anche quanto alta fosse l’erba da tagliare nelle gestioni precedenti”, ha affermato Altavilla, ricordando che la compagnia ha chiuso il 2021 con una cassa di 400 milioni di euro e un incremento di 250 milioni rispetto alle previsioni del business plan. Sulle prospettive delle assunzioni pesano le incertezze legate alla pandemia, ma il presidente ha precisato che se gli scenari di sviluppo saranno coerenti con quanto previsto nel business plan “pensiamo di aver bisogno di circa mille assunzioni nel 2022: 300 tra comandanti e piloti e circa 600 in termini di personale di volo”. I vertici di Ita hanno poi espresso soddisfazione per l’accordo raggiunto con i sindacati per il nuovo contratto collettivo nazionale, e anche per il passaggio da Almaviva a Covisian per la gestione del servizio clienti. Una decisione, quest’ultima, che secondo Altavilla deve ancora portare i risultati sperati. “Le performance vanno discretamente, ma non siamo completamente soddisfatti perché l’obiettivo deve essere una stabilizzazione, non possiamo avere un andamento erratico: un buon punto di partenza quindi, ma siamo ancora lontani dall’arrivo”, ha detto.

Sul nodo delle alleanze, i vertici della compagnia hanno ribadito la necessità per Ita di aderire ad una realtà più grande, in modo da competere in maniera sana nel mercato. Un’alleanza, tuttavia, che secondo Altavilla dovrà essere “di equity, senza le classiche formule light come le joint venture e il code sharing, che vanno di moda nel settore ma non vogliono dire nulla, e soprattutto a condizioni di pari dignità, in modo da arrivare ad una soluzione industriale di lungo periodo che garantisca crescita e buoni risultati”. Un percorso che, ha aggiunto il presidente, la compagnia conta di chiudere entro il primo semestre 2022, salvo imprevisti. Per quanto riguarda i rami handling e manutenzione, Altavilla ha ribadito la necessità di un servizio che “abbia un costo e tariffe competitive: se ci sono soggetti interessanti a coglierne l’opportunità siamo disponibili ad esaminare collaborazioni, ma non metterò a rischio il capitale della compagnia per perseguire obiettivi diversi da quelli per cui Ita è nata”.



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