Italia-Germania: i ministri Di Maio e Maas convergono su turismo, flussi migratori e Libia

Colloquio tra il ministro degli Esteri italiano e l'omologo tedesco durante l'incontro di oggi alla Farnesina

di maio-maas

La ripresa delle attività turistiche post Covid, flussi migratori e Libia: questi i temi affrontati durante i colloqui fra i ministri degli Esteri di Italia e Germania, Luigi Di Maio ed Heiko Maas, durante il loro incontro odierno alla Farnesina. Secondo Di Maio, la Germania è per l’Italia un interlocutore indispensabile sia dal punto di vista politico che economico: l’interscambio commerciale bilaterale – ha sottolineato – nel 2020 è stato pari a 116 miliardi di euro. Come due Paesi fondatori, secondo il ministro, Italia e Germania collaborano intensamente su molti dossier come “partner solidali nell’Ue”. Uno dei temi centrali, in vista della stagione estiva che sta per iniziare, è stato quello del turismo e dei certificati verdi: secondo Di Maio, d’altronde, un coordinamento europeo è ancora essenziale per l’uscita graduale dall’emergenza Covid-19 e per assicurare una risposta coerente. Il ministro i ha sottolineato in particolare l’importanza di avere “regole comuni” per la libera circolazione dei cittadini europei in vista delle vacanze estive. A suo modo di vedere, il certificato verde digitale rappresenta un “passo significativo” per conciliare la libertà movimento e la tutela della salute pubblica. Di Maio ha auspicato che tale strumento possa essere adottato “al più presto” e che possa essere utilizzato “non solo nell’Ue ma in tutto il mondo”. “Stiamo lavorando per superare nei prossimi giorni la mini quarantena” per gli arrivi da Paesi come Regno Unito e Stati Uniti, dove si registra un elevato livello di vaccinazioni, ha affermato Di Maio.



Mass, intervenuto sul tema del turismo, ha spiegato che i governi di Berlino e Roma sono al lavoro per permettere che anche questa estate i turisti tedeschi possano recarsi in vacanza in Italia in totale sicurezza. “Vediamo un po’ di luce alla fine del tunnel”, ha detto il ministro tedesco, spiegando che questa sua visita è un segnale “che possiamo superare questa crisi insieme”. “Abbiamo parlato dell’estate, perché i nostri concittadini non vedono l’ora di passare le ferie in Italia. L’anno scorso siamo riusciti a realizzare questo scenario in maniera responsabile, sono fiducioso, grazie alla campagna vaccinale che anche quest’anno i tedeschi potranno trascorrere le vacanze in Italia, passando delle ferie sicure anche per chi ci accoglie”, ha detto Maas. Il ministro ha poi sottolineato “l’ottima cooperazione bilaterale” fra Italia e Germania, ma anche quella a livello europeo. “In questa emergenza storica abbiamo agito in modo molto più solidale, il Next Generation Eu ci consentirà di riavere una ripresa” che coinvolga tutti, ha proseguito. Ci sono state critiche nella gestione dell’emergenza, ma a livello europeo si è agito meglio e con maggiore solidarietà rispetto alla crisi finanziaria del 2009, ha aggiunto Maas. “Non ci siamo limitati a circoscrivere i danni ma abbiamo deciso di investire nel futuro”, a livello digitale e per quanto riguarda le politiche ambientali, ha concluso.

Per quanto concerne la questione migratoria, Di Maio ha sottolineato la necessità di un nuovo patto a livello europeo. La situazione degli arrivi di migranti nel Mediterraneo centrale è in continuo peggioramento, ha detto Di Maio, secondo cui “non si può ignorare la realtà che abbiamo di fronte agli occhi”. “Nelle more della sua adozione”, ha proseguito Di Maio, “riteniamo sia urgente riattivare il meccanismo di redistribuzione” previsto con la dichiarazione di Malta. Una posizione pienamente condiviso da Maas, secondo cui di fronte agli sbarchi di migranti, l’Italia non può essere lasciata da sola. Il ministro tedesco ha rilevato come sia in corso un aumento degli sbarchi, citando le “immagini di Lampedusa”. “L’Italia non può essere lasciata sola, parteciperemo anche in futuro alla ricollocazione dei migranti”, ha detto. “Ci aspettiamo stesso comportamento dagli altri partner dell’Unione europea”, ha aggiunto Maas.



Convergenza di posizioni anche sulla Libia. Di Maio ha sostenuto, infatti, che l’Italia è pronta a sostenere l’iniziativa tedesca per una nuova riunione ministeriale sulla Libia nel formato di Berlino. Il titolare della Farnesina ha evidenziato gli “sviluppi incoraggianti” negli ultimi mesi in Libia: “Ma dobbiamo fare un esercizio di realismo in quanto molto rimane ancora da fare” in vista delle elezioni del 24 dicembre prossimo. Di Maio ha sottolineato infine l’importanza del ruolo delle missioni Irini e Eubam, per cui “auspichiamo il rinnovo” sottolineando altresì la necessità di concentrarsi anche sul Fezzan, la regione della Libia meridionale. Nelle prossime ore, ha detto il ministro, “parlerò di questo anche con l’inviato speciale Onu per la Libia, Jan Kubis”. Maas ha confermato come Italia e Germania cooperino in questo dossier. “In Libia cooperiamo con il nuovo governo di transizione”, ha detto Maas, citando le “tante sfide da superare”, dalle elezioni del 24 dicembre all’obiettivo del ritiro completo dei combattenti stranieri dal Paese. “Lavoriamo insieme in stretta cooperazione, anche dietro le quinte”, ha proseguito Maas, spiegando che Germania e Italia vogliono “accompagnare la Libia su questa strada”.

 

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