Italia-Russia, ministro Manturov: “Solida partnership e importanti opportunità di cooperazione”

È quanto dichiarato dal ministro del Commercio e dell’Industria russo in un’intervista ad “Agenzia Nova”

Manutrov -

L’Italia è uno dei partner più importanti della Federazione Russa in Europa e nel mondo e tra i primi 15 Stati in termini di investimenti diretti accumulati nel Paese. È quanto dichiarato dal ministro del Commercio e dell’Industria russo, Denis Manturov, in un’intervista ad “Agenzia Nova”. “Siamo uniti da forti legami storici, culturali e commerciali. Siamo impegnati in un vivace dialogo politico. È gratificante che sia nel 2020 sia quest’anno, nonostante la pandemia, noi e i nostri colleghi italiani siamo riusciti a tenere una serie di eventi bilaterali in presenza. L’anno scorso, una delegazione ufficiale italiana ha visitato Mosca, dove si è tenuta la precedente sessione della commissione intergovernativa. Inoltre quest’anno l’Italia è stata il primo Paese partner europeo della fiera INNOPROM. Siamo stati lieti di accogliere una folta delegazione dei nostri colleghi italiani guidata dal ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti e di tenere il forum industriale russo-italiano ‘Dalla produzione flessibile alla cooperazione nell’alta tecnologia’, nell’ambito del quale abbiamo discusso dello sviluppo della cooperazione bilaterale in questo settore”, ha spiegato Manturov che oggi si trova in visita a Roma per partecipare alla riunione del Consiglio russo-italiano per la cooperazione economica, industriale e finanziaria che si tiene alla Farnesina e è copresieduta dal ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Luigi Di Maio. “L’agenda della prossima riunione del Consiglio intergovernativo sarà tradizionalmente intensa. Discuteremo i risultati del nostro lavoro durante il periodo tra le due sessioni, lo stato attuale della cooperazione nell’industria, nei trasporti, nell’agricoltura, nella cultura e nella scienza, e delineeremo nuove aree promettenti: ci concentreremo su ‘energia verde’, sostegno alle piccole e medie imprese, turismo, e così via”, ha spiegato il ministro russo.



Parlando della presenza italiana in Russia, Manturov ha ribadito l’apprezzamento per “l’attività delle aziende italiane” e “il loro desiderio di espandere la cooperazione”. “Tra i più grandi progetti delle aziende italiane ci sono gli investimenti infrastrutturali dell’Anas, la produzione in loco di pneumatici per auto da parte di Pirelli, la costruzione di un pastificio da parte di Barilla, e altri. Il volume complessivo degli investimenti delle imprese italiane nell’economia russa è stimato in quasi 4 miliardi di euro”, ha spiegato. “Se parliamo di ‘punti di crescita’, in pratica ogni settore dell’economia russa oggi offre ampie prospettive per le attività delle aziende italiane. Detto questo, per noi ci sono certamente delle priorità: sosterremo iniziative per localizzare in Russia in primo luogo tecnologie innovative promettenti. Trasferimento di tecnologie, localizzazione di impianti di produzione e creazione di posti di lavoro altamente produttivi nel nostro paese – questo è ciò su cui poniamo l’accento. In cambio, offriamo personale specializzato, risorse, infrastrutture, un mercato di vendita e strumenti per sostenere i progetti in tutte le fasi: dal progetto alla R&S fino alla fornitura di servizi post-vendita”, ha aggiunto il ministro russo. Secondo Manturov, “condizioni stabili durature per gli investitori accompagnate da regimi operativi favorevoli, costituiscono il meccanismo chiave per attrarre denaro reale nell’economia russa. Una delle misure sistemiche che si stanno attuando in questa direzione è il contratto speciale d’investimento (SPIC). Abbiamo già concluso 45 contratti speciali di investimento con leader industriali, di cui 17 con partner europei. Il meccanismo funziona ora nel nuovo formato SPIC 2.0. In sostanza si tratta dello sviluppo e della localizzazione in Russia di nuove competenze tecnologiche. La priorità è data ai progetti che mirano a creare impianti di produzione ad alta tecnologia che realizzano prodotti industriali moderni e competitivi a livello globale”.

Il ministro russo entra poi nel dettaglio sulle opportunità di sviluppare delle competenze congiunte. “I vantaggi che i contratti speciali d’investimento offrono sono: agevolazioni fiscali, accesso agli incentivi industriali e regionali e partecipazione agli appalti pubblici. Per inciso, uno dei primi contratti speciali d’investimento 2.0 (per la produzione di piccoli trattori) è stato firmato “ai margini” della fiera Innoprom con la Repubblica di Ciuvasha e la Volzhsky Combajnovyj Zavod, che fa parte del Consorzio ‘Traktornye zavody’. L’italiana SAME Deutz-Fahr, uno dei principali produttori mondiali di macchine agricole, sarà il partner tecnologico dell’azienda russa. Il progetto porterà alla creazione di una produzione profondamente radicata di trattori moderni, che dovrà eseguire in Russia le operazioni tecnologiche necessarie alla fabbricazione di motori, trasmissioni e assi”, ha proseguito. “È evidente che, nonostante il contesto politico non sempre favorevole, i nostri colleghi stranieri considerano la Russia un partner affidabile dalle incoraggianti prospettive. E noi, da parte nostra, siamo sempre aperti al dialogo diretto e basato sulla fiducia. Un altro esempio recente e attuale: il 5 giugno, la società mista russo-italiana ‘Piastrella’, che opera in Russia dal 2000, ha lanciato una nuova linea per la produzione di piastrelle in grès porcellanato nella regione di Sverdlovsk. Quindi la politica è la politica, la congiuntura è la congiuntura, ma il business ‘voterà’ sempre con investimenti a favore di una cooperazione tecnologica ed economica reciprocamente vantaggiosa”, ha affermato Manturov.



L’interscambio commerciale russo-italiano ha raggiunto gli indici più alti nel 2013 superando la quota di 40 miliardi di euro. Il ministro russo si è detto convinto che si possa tornare a toccare questo picco. “Sono certo che abbiamo tutte le possibilità per tornare a quei volumi commerciali e imboccare un percorso di crescita stabile. Per fare questo, dobbiamo rispondere rapidamente alle sfide di oggi e cercare nuovi punti di crescita, per esempio, nella sfera digitale. In primo luogo, mi riferisco a Internet delle cose, alle fabbriche intelligenti, ai gemelli digitali e all’intelligenza artificiale. Il nostro paese ha forti competenze nella lotta al traffico illecito di prodotti industriali e un sistema ben sviluppato di etichettatura digitale dei prodotti, e siamo pronti a condividere la nostra esperienza con l’Italia. C’è anche un grande potenziale di dialogo nell’industria tradizionale. Per esempio, nella costruzione di aerei e navi, nella metallurgia e nell’ingegneria meccanica”, ha detto Manturov che poi enuncia le cifre attuali dell’interscambio, basandosi sui dati russi. “La dinamica che stiamo vedendo è la seguente: nei primi nove mesi del 2021 abbiamo registrato un fatturato di 17 miliardi di euro. L’aumento rispetto alla stessa cifra dell’anno precedente è significativo: 43 per cento. La Repubblica italiana è all’ottavo posto tra tutti i partner commerciali della Russia. Per molto tempo è stata al quinto posto, ma le restrizioni legate al Covid possono qui aver avuto un impatto negativo”, ha spiegato il ministro, ricordando che “un volume significativo delle esportazioni russe verso l’Italia riguarda finora gli idrocarburi: l’Italia è il terzo acquirente di gas russo nel mondo. Altre importanti esportazioni russe includono metalli ferrosi e non ferrosi, tra cui alluminio e palladio, prodotti agricoli, l’industria chimica e l’industria del legname, e miriamo ad espandere la nomenclatura dei beni forniti dalla Russia. Dall’Italia si importano in misura massiccia attrezzature industriali, macchinari, prodotti farmaceutici e chimici, vino, abbigliamento e calzature”.

Quel che è certo, ha aggiunto il ministro Manturov, è che “il mercato russo è aperto alle iniziative delle aziende italiane. La produzione di petrolio non fa eccezione. Inoltre, recentemente la stessa Rosneft al Forum economico orientale ha dichiarato di contare sulla cooperazione con fornitori e appaltatori italiani nel progetto ‘Vostok Oil’. Sosteniamo convintamente la tendenza globale verso una transizione verde e l’alta priorità data agli obiettivi climatici e ambientali. Tuttavia, gli idrocarburi costituiscono una quota troppo alta del mix energetico globale perché la loro graduale eliminazione sia un obiettivo facile”. Manturov ha ribadito la volontà russa di investire sulle fonti rinnovabili, indicando alcuni casi di successo. “Enel sta sviluppando attivamente la generazione eolica nelle regioni russe. Attualmente, la capacità complessiva degli impianti eolici costruiti e in costruzione è di oltre 350 MW. Spero che nel quadro del Consiglio intergovernativo, il ministro Di Maio ed io potremo individuare altri progetti promettenti in questo settore, per esempio sull’idrogeno”, ha detto il ministro. “La Russia ha un alto potenziale per produrre idrogeno da gas naturale e da carbone usando tecnologie di cattura e stoccaggio dell’anidride carbonica, ma anche con l’elettrolisi usando energia derivata da fonti rinnovabili e centrali nucleari. I progetti russi di produzione di idrogeno attualmente in fase di sviluppo riguardano tutti i tipi di risorse. Abbiamo sviluppato l’Atlante dei progetti di idrogeno e ammoniaca a bassa emissione di carbonio e senza carbonio, che comprende circa 40 progetti, di cui 30 sono progetti di idrogeno verde. Questo Atlante è un punto di riferimento per gli investitori e gli acquirenti di idrogeno e ammoniaca. Lo invieremo anche ai nostri colleghi italiani per un approfondimento. Crediamo che tali progetti, se attuati congiuntamente, possano contribuire alla decarbonizzazione delle economie e stiamo già lavorando attivamente alla cooperazione con altri paesi in questo settore. Proprio recentemente, ad Abu Dhabi, al margine di ADIPEC, abbiamo firmato un memorandum d’intesa tra la Russia e gli Emirati Arabi Uniti per rafforzare la cooperazione industriale nello sviluppo delle tecnologie dell’idrogeno. Per una pianificazione a lungo termine, separatamente sarebbe il caso di discutere di contratti per la fornitura di idrogeno e ammoniaca a basso e senza carbonio. Le aziende russe sono pronte per un dialogo mirato su questo tema”, ha affermato Manturov. “Accogliamo anche il desiderio dei nostri colleghi italiani di dislocare le attrezzature per l’energia a idrogeno in Russia. Entro la fine dell’anno, sarà approvata una lista aggiornata di tecnologie per le quali possono essere conclusi contratti speciali d’investimento, che includerà, tra l’altro, la tecnologia di produzione di pile a combustibile a idrogeno”, ha spiegato il ministro.

Sul fronte delle tecnologie Fer (Fonti energia rinnovabile), Manturov ha ricordato che “dal 2013 è in atto in Russia un corrispettivo programma di sostegno che ha portato alla creazione di una nuova industria di circa 1,6 GW di apparecchiature di generazione per impianti Fer ogni anno”. “Il governo della Federazione Russa ha ora approvato un programma di sostegno alle energie rinnovabili fino al 2035 per un importo di 360 miliardi di rubli (ai prezzi del 2021). L’attuazione del programma aumenterà la produzione di attrezzature per l’energia solare ed eolica del 70 per cento, il che porterà la capacità del settore industriale delle Fer a 2,57 GW di produzione di attrezzature ogni anno”, ha proseguito. “Ad oggi nell’ambito del programma di sostegno sono già stati costruiti più di 3,2 GW di capacità energetica da Fer; entro il 2025 questa cifra raggiungerà 6,2 GW, ed entro il 2035, 14 GW”, ha detto Manturov, confermando l’impegno russo in questo comparto. “Da parte nostra, accogliamo con favore qualsiasi iniziativa per implementare congiuntamente entrambi i progetti nel campo della costruzione di impianti di generazione di FER e della produzione di attrezzature”, ha concluso il ministro del Commercio e dell’Industria russo.

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