Kazakhstan, colloqui con la russa Lukoil per lo sviluppo del giacimento di Al Farabi

Firmato un protocollo sui negoziati diretti per la concessione della licenza all'esplorazione e alla produzione di idrocarburi

Lukoil

Il ministro dell’Energia del Kazakhstan, Nurlan Nogayev, il presidente del consiglio di amministrazione della compagnia nazionale di petrolio e gas kazakha KazMunaiGas (Kmg), Alik Aidarbayev, e il presidente di Lukoil, Vagit Alekperov, hanno discusso un progetto per il futuro sviluppo congiunto del sito di Al Farabi nel Mar Caspio. È quanto riferito dall’ufficio stampa di Kmg.



Cosa prevede l’accordo

“Durante l’incontro è stato firmato un protocollo sui negoziati diretti per la concessione della licenza all’esplorazione e alla produzione di idrocarburi nell’ambito dello sviluppo congiunto presso il sito offshore di Al Farabi. Le parti hanno notato dei progressi significativi nello sviluppo di questo progetto”, si legge nella nota.

Lo step successivo tra Kmg e Lukoil

Il comunicato ricorda inoltre che la fase successiva prevede la sottoscrizione di un contratto di utilizzo del sottosuolo e il completamento di una joint venture con distribuzione di quote: Kmg (50,01 per cento) e Lukoil (49,99 per cento).



L’accordo Opec+

Entro la fine del 2020, Lukoil ha ripristinato quasi un terzo della produzione di petrolio tagliata in base all’accordo Opec+. E’ quanto si apprende dal rapporto 2020 dell’azienda russa, ripreso dai media locali. Il taglio, di necessità è avvenuto su alcuni progetti internazionali, come West Qurna-2 in Iraq. Da maggio 2020, Lukoil ha ridotto la produzione di 310 mila barili al giorno entro le limitazioni dell’Opec+, al livello medio del primo trimestre 2020. Tuttavia, entro la fine dell’anno, con l’allentamento delle restrizioni, lo ha ripristinato di circa 100 mila barili al giorno, si legge nel rapporto.

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