Russia: tornati in patria tutti i militari impiegati in Kazakhstan

Forze di Mosca impegnate nella missione dell'Organizzazione del trattato di sicurezza collettiva

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Tutti e dieci gli aerei militari per il trasporto dei soldati russi che sono stati impiegati in Kazakhstan nell’ambito della missione dell’Organizzazione del trattato di sicurezza collettiva (Csto) sono atterrati all’aeroporto di Severny, nei pressi della città russa di Ivanovo. Lo riferisce il ministero della Difesa di Mosca tramite una nota con la quale informa dell’avvenuto rientro dal Kazakhstan di tutti i militari russi impiegati nei giorni scorsi a seguito delle proteste nel Paese dell’Asia centrale. Dopo l’atterraggio, viene spiegato, si terranno alcuni eventi solenni con i militari “che hanno completato con professionalità l’impegno in Kazakhstan”. Il ministero della Difesa russa ha parlato ieri di oltre 2.000 militari del contingente della Csto che hanno iniziato a ritirarsi dal Kazakhstan dopo l’intervento seguito alle proteste contro l’aumento del prezzo del gas, degenerate in violenze. Il presidente russo, Vladimir Putin, ha dichiarato ieri che le forze di pace della Csto hanno svolto un ruolo molto importante nella stabilizzazione della situazione in Kazakhstan. Secondo Putin, grazie al contingente della Csto è stato possibile prendere sotto protezione tutte le strutture vitali del Paese e questo giudizio è condiviso dal presidente kazakho Kassym-Jomart Tokayev.



“Il dispiegamento delle forze di pace della Csto in Kazakhstan è stato tempestivo”, ha affermato ieri il segretario generale della Csto, Stanislav Zas. “Il dispiegamento è stato molto tempestivo. Credo che l’appello del presidente kazako Kassym-Jomart Kemelevich Tokayev per l’assistenza alla Csto corrispondesse assolutamente alla situazione, alla difficile situazione che si stava sviluppando in Kazakhstan quel giorno”, ha detto Zas citato dall’emittente “Rossija 24”, assicurando che le forze di pace della Csto durante l’intera operazione in Kazakhstan non sono mai entrate in conflitto con la popolazione locale e non hanno interferito negli affari interni del Paese. “Non ci sono state interferenze negli affari interni da parte del contingente di mantenimento della pace. Hanno svolto la loro parte dei compiti”, ha detto Zas, aggiungendo che mentre le forze di pace della Csto erano schierate in Kazakhstan è stata stabilita un’interazione tra il quartier generale operativo istituito ad Almaty e il contingente di mantenimento della pace. “C’è stata interazione tra le autorità locali e le forze di pace, e tra le forze dell’ordine del Kazakhstan e le nostre forze di pace. È impossibile svolgere compiti in assenza di questo”, ha sottolineato il segretario generale della Csto, aggiungendo che le forze di pace dell’organizzazione sono pronte a partecipare alle operazioni militari in Kazakhstan ma che le autorità di Nur-Sultan non hanno ancora inviato una richiesta pertinente.

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