La Catalogna nei prossimi mesi al centro dell’agenda di governo del primo ministro spagnolo

La Catalogna sarà protagonista di una fitta serie di visite da parte del premier e di vari ministri

Nei prossimi mesi la Catalogna, superata la fase più critica della pandemia del coronavirus, sarà al centro dell’agenda del governo del primo ministro spagnolo, Pedro Sanchez. Come riferisce il quotidiano “El Pais”, oltre alla concessione dell’indulto agli indipendentisti catalani per il referendum illegale del primo ottobre del 2017 e alla ripresa del tavolo di dialogo tra lo Stato e la giunta regionale, la Catalogna sarà protagonista di una fitta serie di visite da parte del premier e di vari ministri. Oggi Sanchez sarà a Barcellona dove incontrerà Javier Godò, direttore del quotidiano “La Vanguardia” e proprietario dell’emittente radiofonica “Rac2” ed il presidente della regione, Pere Aragones. Mentre il 18 giugno chiuderà la conferenza annuali dell’associazione imprenditoriale e intellettuale “Circolo dell’Economia”. Sanchez e Aragones avevano già avuto un colloquio telefonico lo scorso fine settimana in cui avevano concordato sulla necessità di riattivare quest’estate il tavolo di dialogo sul conflitto politico in Catalogna. Alla fine di giugno, diversi esponenti dell’esecutivo saranno presenti all’inaugurazione della fiera tecnologica “Mobile World Congress”. Secondo “El Pais”, dopo due anni di difficili relazioni con la presidenza della Generalitat di Quim Torra e di Uniti per la Catalogna (JxCat), il governo guarda con favore alla nuova leadership di Sinistra repubblicana di Catalogna (Erc), considerato non solo un partner chiave nel Congresso dei deputati (la Camera bassa del Parlamento), ma anche un alleato più “ricettivo” di JxCat.



 

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