La Cina creerà un colosso delle terre rare dalla fusione di tre compagnie statali

Obiettivo di Pechino è accelerare la lavorazione delle risorse e il progresso delle relative tecnologie

terre rare

Il governo cinese intende consolidare la propria posizione di leadership globale nel settore delle terre rare tramite la ristrutturazione di tre compagnie estrattive statali, la cui fusione darà vita ad un colosso con una quota di circa il 70 per cento della produzione nazionale. Lo scrive il quotidiano “Nikkei”, secondo cui l’obiettivo di Pechino è accelerare la lavorazione delle risorse e il progresso delle relative tecnologie, incrementando al contempo il controllo sul settore minerario in vista della prosecuzione a lungo termine delle tensioni commerciali con gli Stati Uniti. China Minmetals Corporation (Cmc), China Aluminum Corporation il governo di Ganzhou nella provincia di Jiangxi, regione della Cina nota per le sue riserve di terre rare, stanno “pianificando una riorganizzazione strategica delle rispettive controllate per l’estrazione delle terre rare, secondo un prospetto pubblicato da Cmc.



La ristrutturazione delle tre principali aziende cinesi produttrici di terre rare consentirà a Pechino di consolidare il controllo diretto dalla produzione lungo l’intera catena di fornitura, incluse le esportazioni. L’operazione segue l’accelerazione di Washington verso lo sviluppo di catene di fornitura alternative per le terre rare in collaborazione con l’Australia.

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