La compagnia Xlinks lancia un piano per esportare “elettricità pulita” dal Marocco al Regno Unito

Il progetto prevede la realizzazione del collegamento elettrico sottomarino più lungo del mondo

xilinks

Esportare energia da fonti rinnovabili dal deserto e dalle coste marocchine al Regno Unito. E’ questo l’ambizioso piano della compagnia di progettazione Xlinks, che intende realizzare il collegamento elettrico sottomarino più lungo del mondo, della lunghezza complessiva di 3.800 chilometri e un costo stimato di 196,88 miliardi di dirham marocchini (60 miliardi di euro).



Il piano energetico Marocco-Regno Unito avrà una capacità totale di 10,5 gigawatt, con una capacità di esportare 3,6 gigawatt per una media di oltre 20 ore al giorno, contribuendo a soddisfare il fabbisogno di oltre 7 milioni di consumatori nel Regno Unito. Il sito sarà inoltre caratterizzato da un impianto di batterie da 5 gigawatt su 20 gigawattora per creare una fonte quasi costante di energia rinnovabile, flessibile e prevedibile. Grazie a un investimento di 22 miliardi di dollari, l’energia sarà generata da impianti di energia solare ed eolica nella regione marocchina di Guelmim-Oued Noun e arriverà nel Regno Unito tramite quattro cavi sottomarini ad alta tensione da 3.800 chilometri ciascuno, che passeranno nelle acque al largo di Portogallo, Spagna e Francia per poi essere collegati alla rete britannica tramite due connessioni da 1,8 gigawatt ad Alverdiscott, nella contea del Devon.

L’azienda britannica prevede di costruire due stabilimenti nel Regno Unito per produrre i cavi, a Hunterston e Port Talbot, che forniranno circa 1.350 nuovi posti di lavoro permanenti entro il 2024, quando dovrebbe iniziare la produzione. Il primo cavo dovrebbe essere posato nel 2025 per una messa in linea nel 2027, mentre gli altri tre cavi dovrebbero essere in linea del 2029. In base alle previsioni, in Marocco verranno creati quasi 10 mila posti di lavoro, di cui 2 mila permanenti. Il progetto sfrutterà l’energia solare ed eolica estremamente affidabile rafforzando al contempo l’industria delle energie rinnovabili del Marocco”, ha affermato il presidente esecutivo di Xlinks, Dave Lewis. Il Regno nordafricano punta a produrre il 52 per cento dell’energia da fonti rinnovabili entro il 2030.



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