La Fda riscontra irregolarità nella produzione del vaccino J&J

Il rapporto punta l'indice contro irregolarità nel processo produttivo e la preparazione insufficiente del personale

vaccino

La Food and Drug Administration degli Stati Uniti (Fda) ha riscontrato irregolarità nei processi di produzione del vaccino contro la Covid-19 di Johnson & Johnson presso uno stabilimento a Baltimora.



L’agenzia lo ha comunicato ieri, 21 aprile, tramite un comunicato ufficiale accompagnato da un rapporto di 13 pagine. Il rapporto, che illustra l’esito delle ispezioni presso lo stabilimento produttivo Emergent BioSciences, punta l’indice contro irregolarità nel processo produttivo e la preparazione insufficiente del personale, che avrebbero causato la contaminazione di almeno una partita dei vaccini monodose distribuiti da J&J.

Secondo l’Fda, i vaccini sono stati contaminati con materiale utilizzato per la produzione dei vaccini di AstraZeneca, a sua volta cliente di Emergent. Le irregolarità hanno portato alla contaminazione di circa 15 milioni di dosi, che sono state scartate. Le ispezioni dell’Fba hanno però riscontrato altri problemi, relativi anche alla scarsa igiene delle strutture e all’inadeguatezza delle procedure adottate dal personale per evitare la contaminazione tra diverse partite e componenti dei vaccini. La nota dell’Fda evidenzia che le 8 milioni di dosi del vaccino di J&J sinora distribuite negli Stati Uniti provenivano dall’Europa, e che nessuna delle dosi prodotte a Baltimora sono state distribuite nel paese.



Lo stabilimento di Emergent BioSciences ha interrotto la produzione la scorsa settimana su richiesta dell’Fda. Johnson & Johnson ha riferito tramite una nota di aver assunto il controllo dello stabilimento dopo aver riscontrato problemi il mese scorso, e di essere impegnata a correggere le irregolarità il prima possibile.

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