La Maddalena 2024: la Sardegna a sostegno della candidatura a capitale italiana della cultura

Nel suo intervento il sindaco, Fabio Lai, ha identificato La Maddalena come “un modello di città che vuole ripartire”

Mostrare l’unità di tutta la Regione Sardegna a sostegno della candidatura di La Maddalena a capitale italiana della cultura 2024. Questo l’obiettivo della conferenza “Modello arcipelago: politiche di sviluppo e rigenerazione luoghi” organizzata dal Comune di La Maddalena per illustrare le peculiarità della candidatura dell’isola. Un’occasione per riflettere sul modello di crescita e sviluppo che La Maddalena propone come laboratorio per sperimentare una nuova alleanza fra natura, cultura e territori. Nel suo intervento il sindaco, Fabio Lai, ha identificato La Maddalena come “un modello di città che vuole ripartire”. “Il nostro territorio non è mera meta turistica balneare, la Sardegna è tanto altro” e per questo motivo, ha spiegato Lai, a è un tentativo di rilancio. “Un territorio che si è unito con 70 sindaci che hanno sostenuto la candidatura di La Maddalena”, ha aggiunto il primo cittadino, secondo cui quest’idea “rispecchia quella che abbiamo come amministrazione in vista del 2030: il nostro programma elettorale era indirizzato verso gli stessi obiettivi di questa sfida”, dalle attività “per abbattere le barriere architettoniche” all’importanza di “investire nel green, nell’ambiente”, tutti traguardi cui si sta già lavorando.



Come affermato da Emiliano Deiana, presidente di Anci Sardegna, “tutta la nostra isola deve essere felice e collaborare”, con l’intento “di far sorgere l’etica della collaborazione”, mettendo da parte le rivalità. Quella di La Maddalena, ha aggiunto Deiana “è una candidatura di grande innovazione, perché parla alla Sardegna, all’Italia e a tutta l’Europa”. Dello stesso avviso anche Franco Cuccureddu, coordinatore regionale dei Borghi più belli d’Italia, fra cui figura anche la stessa La Maddalena. “Il successo è già il percorso, un risultato di coesione e orgoglio di tutta la Sardegna ma rappresenta anche come convertire un modello economico. La Maddalena ha un’eccellenza che è il mare, ma è un trattore che fa funzionare l’economia per 12 settimane all’anno”, ha spiegato Cuccureddu, secondo cui l’auspico è che “la candidatura serva a far apparire realmente La Maddalena come un sito importantissimo a livello nazionale e internazionale: tre eroi nazionali di tre diversi Paesi europei – Garibaldi per l’Italia, Napoleone per la Francia e l’ammiraglio Nelson per il Regno Unito – hanno avuto un ruolo nella storia di questa città e credo sia un caso unico”.



Pietro Fois, amministratore straordinario della Provincia di Sassari, ha dichiarato come l’ente amministrativo da lui rappresentato abbia aderito “con grandissimo entusiasmo”. “Non siamo solo la Provincia più grande d’Italia ma anche una grande provincia e questo perché possiamo vantare perle come La Maddalena che ci rappresentano a livello internazionale”. “Da qui è passata la cultura è si tratta di un solco indelebile”, ha affermato Fois. In videocollegamento è intervenuto anche l’architetto Stefano Boeri, advisory della candidatura, che ha voluto esprimere il proprio contributo. “Mi sento maddalenino, visto che visito questa terra da quando avevo cinque anni. C’è un valore enorme nel candidare un arcipelago come La Maddalena, perché si rafforza il concetto che la differenza è un valore: ogni isola è diversa ma tutte appartengono a un mare comune”, ha detto Boeri. “L’idea della diversità è bellissima e si rispecchia anche a livello internazionale e in termini di biodiversità che questo arcipelago ospita”, ha aggiunto Boeri, secondo cui “questo concetto si sposa con quello di arcipelago e fa parte della cultura di un Paese”.

A dimostrazione del grande sostegno alla candidatura maddalenina, la presenza alla conferenza di ben due rappresentanti della giunta. Il primo a prendere la parola è l’assessore alla Programmazione territoriale, Giuseppe Fasolino, che ha confermato questo pieno appoggio. “Ci avete coinvolto sin dall’inizio in questo progetto e ora la regione sarà al vostro fianco. La Maddalena è stata una città toccata dalla cultura e dalla storia, e in un periodo come quello che stiamo vivendo segnato dalla pandemia di Covid-19, la candidatura a capitale della cultura ha un simbolo storico e sociale, sarebbe un segnale importante”, ha detto Fasolino. “Possiamo essere un esempio europeo della cultura di domani. L’ambiente deve diventate essenza della cultura e La Maddalena rappresenta un esempio in questo senso. Come regione siamo disponibili a mettere in campo risorse importanti: La Maddalena è la Sardegna”, ha affermato. A concludere i lavori la vicepresidente della Regione Sardegna, Alessandra Zedda, secondo la quale “quando si dice La Maddalena oggi, si dice Italia, una nazione che merita di essere conosciuta. Da qui, da questo territorio, è partita la storia di Italia e questo è uno dei motivi per cui oggi più che mai, anche a seguito della pandemia, credi La Maddalena sia la candidata ideale per rappresentare l’Italia nel mondo”.

“Senza la storia non c’è cultura ed è da qui che bisogna ripartire”, ha proseguito la vicepresidente Zedda, secondo cui la Regione è già disponibile a sostenere la proposta della città di creare un’Accademia della Nautica, “una vera e propria scuola internazionale del mare. Attraverso la formazione e l’istruzione da oggi lavoriamo con l’idea di raggiungere quest’obiettivo: chiunque vorrà lavorare, formarsi e diventare un’eccellenza del mare dovrà venire da La Maddalena”. La conferenza ospitata nella sala consiliare del Comune è stata anche l’occasione per un annuncio in merito ai 10 milioni già stanziati per la bonifica dell’area marittima intorno all’ex Arsenale militare: “Alla fine del 2023 ci sarà il completamento del progetto, così da essere pronti per il 2024. Noi ci siamo, ci siamo stati e ci saremo: La Maddalena è unica nel mondo”, ha concluso Zedda. L’attenzione ora volge alla scadenza del primo febbraio, data ultima per la pubblicazione della short list che scremerà le 24 candidature attualmente in corsa, mentre il 15 marzo si terranno le audizioni finali in vista della proclamazione del segretario generale del ministero della Cultura attesa entro il 29 marzo.

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