La metropolitana di Pechino sperimenta l’esenzione di controlli per i passeggeri con “buona reputazione”

L'iniziativa allo studio si basa sul sistema di credito sociale, ovvero di standardizzazione della valutazione della reputazione

La metropolitana di Pechino sta valutando la possibilità di esentare i cittadini che godono di una “buona reputazione” dai controlli di sicurezza obbligatori, nell’ambito di misure volte ad accelerare il flusso di ingresso dei pendolari. L’iniziativa allo studio si basa sul sistema di credito sociale, ovvero di standardizzazione della valutazione della reputazione, che il governo cinese sta sperimentando dal 2009, prima in alcune regioni e poi con un progetto pilota nazionale a partire dal 2014. Dal punto di vista tecnologico è previsto l’utilizzo del riconoscimento facciale. Secondo un rapporto del governo municipale sul traffico della città, la metropolitana dovrebbe brevettare il nuovo sistema basato sui crediti sociali dei passeggeri. Stando a quanto riferisce il quotidiano cinese “Global Times“, i passeggeri che trasportano piccole valigie potrebbero entrare direttamente nella stazione della metropolitana senza passare attraverso i controlli di sicurezza. Il giornale cita un precedente: la stazione della metropolitana Fuchengmen, l’unica della capitale, ha già adottato questo sistema nel 2019 su una corsa pilota.



“I passeggeri possono richiedere un passaggio rapido tramite l’app Yitongxing sul telefono e farsi scansionare il viso quando entrano nella stazione della metropolitana”, ha spiegato un dipendente del dipartimento della Pubblicità della metropolitana a condizione di anonimato. Secondo la fonte, il sistema di accesso rapido è ancora in discussione e in fase di test. In base al piano, i pendolari che hanno utilizzato la metropolitana più di dieci volte possono chiedere un abbonamento rapido online. Prima, però, dovranno passare attraverso una procedura di riconoscimento facciale e presentare una domanda di approvazione tramite l’app. Al cuni esperti ritengono che l’utilizzo di questa tecnologia di riconoscimento facciale possa snellire le lunghe code di passeggeri in alcune stazioni della metropolitana. Wang Jianjin, membro del Comitato nazionale della Conferenza consultiva politica del popolo cinese (Cppcc), ha anche suggerito di stabilire una “lista bianca” di passeggeri esentabili dall’ispezione o dai controlli casuali e un sistema disciplinare per comportamenti disonesti.

Secondo i dati aggiornati a prima dell’epidemia di coronavirus, il flusso di passeggeri nei giorni feriali della metropolitana di Pechino è di circa 12 milioni. Chiunque entri nella metropolitana della capitale attualmente deve superare un controllo di sicurezza e una biglietteria. “Il lancio di questa iniziativa nell’intero sistema della metropolitana di Pechino potrebbe essere ancora difficile poiché il sistema di credito in Cina come infrastruttura di base non è stato ancora perfettamente stabilito e i dati di molti dipartimenti non sono condivisibili”, ha spiegato Zhu Tao, docente dell’Università di tecnologia di Pechino. Zhu ha anche espresso la sua preoccupazione per i rischi di fuga di informazioni personali nell’applicazione su larga scala di un sistema di crediti e di una tecnologia di riconoscimento facciale.



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