La Sardegna piange due morti sul lavoro in 24 ore, tragedie a Sassari e Monastir

L'ultimo in ordine di tempo è Gianuario Derudas, 43 anni

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Due morti sul lavoro in 24 ore in Sardegna. L’ultimo in ordine di tempo è Gianuario Derudas, 43 anni sposato e aveva una figlia piccola, morto schiacciato dal muletto che stava guidando nel piazzale dell’Ecocentro di via Ariosto, nel rione di Monte Rosello a Sassari. Il fatto è accaduto nel primo pomeriggio. Derudas era sul muletto, ha caricato un sacco pieno di rifiuti (cialde da caffè) e si è diretto in un’altra zona del piazzale per depositarli in un cassone. Forse un errore nel manovrare il mezzo a causa della pendenza del terreno, o un guasto del veicolo, fatto sta che il muletto si è sollevato piegandosi su un lato. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo avrebbe cercato di mettersi in salvo saltando giù, ma non ha fatto in tempo: è rimasto schiacciato ed è morto sul colpo. A dare l’allarme i colleghi: sul posto sono arrivati i Vigili del fuoco, la Polizia scientifica e gli ispettori dello Spresal che dovranno appurare la dinamica dell’incidente. La Procura intanto ha aperto un’inchiesta. L’altro giorno è invece deceduto l’operaio Antonello Porcu, 60 anni, caduto dal pianale di un camion che stava caricando, da un’altezza di neanche un metro e mezzo, nell’azienda dove lavorava nella zona industriale di Monastir, sotto gli occhi dei colleghi.



“Altri due morti sul lavoro hanno funestato la nostra isola, aggiungendosi a una troppo lunga sequela di caduti e feriti: lo sgomento e il cordoglio non basta più, chiediamo che al più presto diventino operativi i provvedimenti annunciati dal ministro del Lavoro Orlando, che oggi hanno cominciato ad essere approvati in Consiglio dei Ministri – ha affermato il presidente della commissione Lavoro della Camera, Romina Mura (Pd) – In commissione stiamo raccogliendo di continuo elementi che rafforzano la convinzione della necessità di investire risorse adeguate in prevenzione, formazione e tecnologie finalizzate a rendere sicuro il lavoro. Deve anche aumentare la consapevolezza dei lavoratori di fronte ai rischi cui si espongono o vengono esposti. Proprio in questa direzione vanno le nuove misure del Governo, che prevedono un potenziamento delle strutture di controllo sia a livello centrale dell’Ispettorato nazionale che con le Asl, un potente investimento sulla formazione e sulla informazione”.

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