La Turchia svela il nuovo caccia senza pilota Mius

L’anteprima dopo lo stop Usa al programma F-35 e l’intesa in Qatar per ricevere 36 caccia

caccia mius

L’industria di difesa turca Baykar ha rivelato oggi l’anteprima ufficiale di un nuovo modello di caccia senza pilota, Mius, che dovrebbe compiere il suo primo volo fra due anni, nel 2023. Lo riferisce un tweet della compagnia, che pubblica alcune immagini del modello. Secondo alcuni siti internet specializzati, il caccia dovrebbe montare un motore della compagnia ucraina Ivchenko Progress e operare a un’altitudine di 12 mila metri, con una capacità di carico di 1,5 tonnellate.



Il caccia sarà in grado di trasportare missili aria-aria, bombe ad alta precisione e missili da crociera, e di volare a velocità mach 1,4. Il caccia sarà capace di operare con gli F-16 dell’Aeronautica turca e anche di condurre operazioni in autonomia, grazie all’intelligenza artificiale. I rendering del Mius mostrano anche il caccia senza pilota decollare dalla Tcg Anadolu, futura nave d’assalto anfibia della Marina turca. Il nuovo mezzo potrebbe rappresentare una svolta strategica per le forze aeree della Turchia, che è stata esclusa dal programma degli F-35 dopo l’acquisto dalla Russia dei sistemi di difesa S-400 e deve fare attualmente affidamento sui vecchi F-16 esistenti.

Sul funzionamento dell’aeronautica di Ankara pesa anche la rimozione di addetti e piloti, dopo la campagna di arresti che ha fatto seguito al fallito colpo di Stato contro il presidente Recep Tayyip Erdogan del 15 luglio 2016. Nella stessa ottica, vale la pena ricordare l’accordo raggiunto di recente con il Qatar per il dispiegamento temporaneo nel Paese di 36 caccia dell’Aeronautica qatariota, unitamente a uno staff di 250 militari: l’accordo prevede inoltre che, in caso di richiesta della Turchia, gli aerei del Qatar potranno trasportare munizioni, personale e aiuti umanitari turchi all’interno e all’esterno della Turchia. L’accordo resterà in vigore per cinque anni e sarà automaticamente prorogato di anno in anno, a meno che una delle parti non comunichi la propria intenzione di recedere.



Secondo quanto affermato di recente da un esperto di difesa, Mete Yarar, all’emittente televisiva “Cnn Turk”, i caccia, posti sotto il comando delle forze armate turche, comprenderanno anche aerei da guerra francesi Rafale. Sono d’altra parte proprio dei Rafale i 18 velivoli acquistati in precedenza quest’anno dalla Grecia, a cui sembra rispondere l’iniziativa turco-qatariota.

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