Lamorgese: “Pronti a contrastare infiltrazioni mafiose nella gestione del Pnrr”

Secondo la ministra “bisogna avere un approccio non emergenziale, ma duraturo nel tempo"

Lamorgese

Vista la capacità trasformistica delle mafie, di adattarsi alla nuove situazioni, “con i fondi del Piano di ripresa e resilienza siamo pronti ad affrontare anche questa nuova sfida perché le mafie faranno di tutto per infiltrarsi nel sistema che invece per l’Italia è simbolo di ripartenza”. Lo ha detto la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, nel corso del webinar “Contrasto alla mafia e patrimoni illeciti. Luci e ombre del Codice antimafia a dieci anni dalla sua introduzione” organizzato dall’Università Luiss Guido Carli. “Abbiamo pianificato un sistema di controlli anche successivi per essere più tranquilli in questa fase”, ha spiegato.



Lamorgese: “No ad un approccio emergenziale”

In tema di normativa antimafia “bisogna avere un approccio non emergenziale, ma che deve rimanere nel tempo, deve infatti essere visto anche dalla magistratura in maniera concreta”, ha detto la ministra. La delega al governo fissata dalla legge 126 del 2010 “rimase in parte inattuata”, ma per l’esecutivo dell’epoca si presentò “un’estrema difficoltà tecnica di operare in questi ambiti” e quindi “ci fu la necessità di ridimensionare il progetto originario”.

Il processo riformatore del Codice antimafia “non sembra essere ancora giunto a conclusione, ne sono certa, tante cose vanno ancora riviste”, ha aggiunto Lamorgese nel corso del webinar. “Vi è un’espressione di precarietà, di cantiere sempre aperto, ma lo intendo in senso positivo, di pensare cioè che tutto è migliorabile”, ha spiegato.



Leggi anche altre notizie su Nova News
Seguici sui canali social di Nova News su Facebook, Twitter, LinkedIn, Instagram, Telegram