Lamorgese: “Rischi arrestando Castellino”. Meloni: “Permessi gli scontri”

Botta e risposta al questione time alla Camera tra il ministro dell'Interno ed il presidente di Fd'I

Riguardo allo scioglimento di organizzazioni a carattere eversivo, “la questione è attualmente alla particolare attenzione del governo, la cui azione collegiale potrà indirizzarsi anche sulle basi delle valutazioni della magistratura, nonché delle indicazioni del Parlamento a seguito della mozione già calendarizzata. E’ doveroso rilevare come si tratti di un tema di eccezionale rilevanza politico-giuridica e di estrema complessità e delicatezza. Lo testimonia, peraltro, la limitata casistica applicativa della legge del 1952, meglio nota come legge Scelba“. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, durante il question time alla Camera, nel rispondere ad una interrogazione sulla gestione dell’ordine pubblico in occasione della manifestazione svoltasi a Roma il 9 ottobre scorso e in ordine allo scioglimento di associazioni sovversive (Lollobrigida – Fd’I).



Uno dei leader di Forza Nuova, Giuliano Castellino, “si è evidenziato per un deciso protagonismo, soprattutto nell’intervento a piazza del Popolo allorché ha preso la parola, facendo riferimento alla volontà di indirizzare il corteo verso la sede della Cgil. La scelta di procedere coattivamente, nell’immediatezza, nei suoi confronti non è stata ritenuta percorribile da parte delle autorità di pubblica sicurezza e da parte dei responsabili dei servizi di sicurezza, nella considerazione che un intervento coercitivo, eseguito in un contesto di particolare eccitazione ed affollamento, presentava l’evidente rischio di provocare reazioni violente da parte dell’interessato e dei suoi numerosi sodali, con la conseguente degenerazione della situazione dell’ordine pubblico”. Ha dichiarato il ministro dell’Interno.  “Desidero associarmi all’unanime condanna espressa su tali gravi episodi di violenza che hanno turbato l’opinione pubblica ed esprimere la piena solidarietà alla Cgil per il vile assalto perpetrato alla sua sede. Allo stesso modo, ribadisco la piena solidarietà alle Forze di polizia e, soprattutto, ai 38 operatori rimasti feriti in quei frangenti drammatici per respingere i più facinorosi e contenere la furia devastatrice che avrebbe potuto determinare conseguenze ancora più gravi”, ha sottolineato Lamorgese.

“Questa risposta non è solamente insufficiente, ma è offensiva nei confronti delle Forze dell’ordine. Lei viene qui e ci dice che sapeva e non ha fatto nulla. Se fino a ieri pensavamo che il problema fosse una sua sostanziale incapacità, oggi la tesi che lei ci viene a raccontare in quest’Aula è molto più grave e cioè che quanto accaduto sabato scorso a Roma è stato volutamente permesso, e questo ci riporta agli anni più bui della storia italiana. E’ stato calcolo, siamo tornati alla strategia della tensione, ministro Lamorgese”. Lo ha osservato, nel suo intervento nell’emiciclo della Camera, il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, in replica a quanto sostenuto dalla titolare del Viminale, Luciana Lamorgese, durante il question time, in ordine all’interrogazione di Fd’I sulla gestione dell’ordine pubblico in occasione della manifestazione svoltasi a Roma il 9 ottobre scorso e in ordine allo scioglimento di associazioni sovversive.



“Noi siamo distanti anni luce da qualsiasi movimento sovversivo, in particolare da Forza Nuova, non solo per un fatto ideologico, ma perché le scelte di queste organizzazioni sono sempre sinistramente proficue per una sinistra che facendo accostamenti inesistenti vuole dire che il partito della destra repubblicana, il primo partito italiano, è un partito eversivo e quindi va sciolto. E’ proficuo per un governo che fa finta di non vedere che in piazza, sabato, c’erano migliaia di persone che hanno diritto di manifestare il loro dissenso per non avere un lasciapassare del governo e vedere riconosciuto il loro diritto al lavoro. E’ funzionale a voi, lo avete consentito, e questa è una vergogna. Colleghi, non ci fate lezioni perché la cosa che qui più sinistramente somiglia ad un regime siete voi”. Ha segnalato il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

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