L’Area sacra di largo Argentina aprirà al pubblico in primavera 2022

A finanziare l’operazione, con una donazione di circa un milione di euro, la società Bvlgari

Aprirà al pubblico, nella primavera del 2022, l’Area sacra di largo Argentina a Roma. Con i suoi quattro templi, di età compresa fra il III e il II secolo a.C., l’Area sacra è uno dei complessi archeologici più estesi della Capitale e custodisce il basamento di tufo della Curia di Pompeo: il luogo dell’assassinio di Giulio Cesare nelle Idi di marzo del 44 a.C. L’Area sacra conserva, inoltre, nonostante le demolizioni del secolo scorso, numerose testimonianze di duemila anni di storia, come le fasi imperiali dei templi o le strutture di età medievale. Tra iscrizioni, frammenti di decorazioni architettoniche, terrecotte e resti di statue sarà possibile seguire le vicende del sito a partire dal III secolo a.C. fino alle demolizioni del ventennio fascista. Entro metà maggio aprirà il cantiere e a termine dei lavori, che dureranno circa un anno, per la prima volta, il sito archeologico sarà aperto al pubblico in modo organizzato. A finanziare l’operazione, con una donazione di circa un milione di euro, la società Bvlgari: nel 2019 l’azienda aveva siglato una convenzione con Roma Capitale da 500.000 euro, a questi fondi si sono poi sommati quelli residuali della convenzione per il restauro della scalinata di Trinità dei Monti, pari a poco più di 485 mila euro.



Il progetto è stato presentato stamattina in Campidoglio dalla sindaca di Roma, Virginia Raggi, e dall’amministratore delegato di Bvlgari, Jean Christophe Babin. “L’Area sacra di largo Argentina è uno dei siti archeologici più suggestivi, immerso nel cuore della città – ha detto Raggi –. Grazie alla generosità della maison Bvlgari, finalmente stanno per partire i lavori che consentiranno l’apertura al pubblico di un vero e proprio percorso in sicurezza fra gli antichi splendori. I lavori dureranno 360 giorni, poi potremo scendere all’interno dell’Area sacra che sarà accessibile anche a disabili e bambini: si scenderà con un ascensore. I visitatori potranno letteralmente camminare nella storia”. Per Babin, “l’avvio dei lavori segna un nuovo, importantissimo momento nella positiva collaborazione di Bvlgari con Roma Capitale. Siamo orgogliosi – ha detto l’ad di Bvlgari -di contribuire a un progetto che avvicina ai nostri occhi questo luogo, consentendoci di conoscerne la storia e scoprine i dettagli. L’Area sacra verrà finalmente riportata al centro della vita culturale di Roma, come era secoli fa in epoca repubblicana”. I lavori sono stati affidati dalla Sovrintendenza capitolina ai beni culturali all’impresa Biagioli, aggiudicataria dell’appalto e dureranno un anno a decorrere dalla data di consegna dell’area di cantiere. Il cantiere non interesserà la zona dell’Area sacra in cui è ospitata la storica colonia felina di largo Argentina famosa in tutto il mondo. Nell’Area vive una colonia felina famosa in tutto il mondo che “l’oasi felina di largo Argentina non si tocca, lavoreremo senza che i gatti perdano la loro casa”, ha assicurato la sindaca Raggi.

L’Area sacra, grazie alla realizzazione di camminamenti in quota, illuminati di notte con suggestive luci Led, sarà visitabile in tutta sicurezza. Il progetto si articola su tre elementi principali: la torre del Papito, che ospiterà i servizi di biglietteria e uno spazio espositivo nel portico esterno; un sistema di percorsi verticali e orizzontali interni all’area archeologica, comprensivi di una pedana elevatrice a cabina aperta che consentirà l’accesso all’area agli utenti diversamente abili e, allo stesso tempo, permetterà al pubblico una visione ravvicinata dei templi e dei numerosi reperti archeologici provenienti dagli scavi e dalle demolizioni che hanno interessato la zona tra il 1926 e gli anni Trenta del secolo scorso; un’area espositiva coperta, che sarà allestita nel portico orientale, sotto al piano stradale di via di San Nicola de’ Cesarini: lungo questo percorso, il visitatore potrà seguire lo sviluppo storico dell’area sacra attraverso una serie di pannelli che ospiteranno reperti rinvenuti nell’area e pertinenti alle diverse fasi di vita del complesso.



“Oltre alla realizzazione dei nuovi percorsi su passerella, saranno realizzati alcuni interventi di restauro sui resti archeologici presenti nell’area – ha spiegato l’assessora alla Cultura di Roma, Lorenza Fruci –. Lavorare per riaprire luoghi così importanti per cittadini e per tutti coloro che visiteranno la nostra meravigliosa città, vuol dire prendersi cura e avere sempre più modi e occasioni per conoscere la nostra storia, la nostra identità”. Per Maria Vittoria Marini Clarelli, Sovrintendente capitolina ai beni culturali, “l’accessibilità universale dei siti archeologici è un impegno. A termine di questi lavori ci auguriamo che l’Area sacra di largo Argentina, uno dei luoghi chiave della continuità monumentale di Roma nei secoli, possa raccontare a tutti la sua storia straordinaria”.

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