Le Filippine accusano la Cina di voler occupare nuovi territori

Pechino ha intenzione di occupare più territori nelle acque contese del Mar Cinese Meridionale

mar cinese meridionale

La Cina ha intenzione di occupare più territori nelle acque contese del Mar Cinese Meridionale. Lo sostiene in un comunicato il segretario alla Difesa delle Filippine, Delfin Lorenzana, facendo riferimento in particolare all’accresciuta presenza di navi cinesi nell’area. Le dichiarazioni di Lorenzana giungono dopo che nel fine settimana l’ambasciata della Repubblica popolare a Manila ha difeso la presenza di imbarcazioni cinesi nell’atollo di Whitsun Reef, affermando che quest’ultimo fa parte delle “Isole cinesi Nansha”, il nome con il quale Pechino si riferisce alle Isole Spratly. “La Cina dovrebbe rispettare la sovranità delle Filippine sulle Isole Kalayaan e i loro diritti nella propria Zona economica esclusiva così come definita dalle Nazioni Unite e confermata in sede di arbitrato”, si legge nel comunicato di Manila, che fa invece riferimento al nome filippino delle Isole Spratly.



L’atollo di Whitsun Reef si trova a circa 175 miglia nautiche dall’isola filippina di Palawan e all’interno delle 200 miglia nautiche della Zona economica esclusiva nazionale. “La continua presenza di milizie marittime cinesi nell’area rivela l’intento di Pechino di occupare nuovi territori nel Mar Filippino Occidentale”, dichiara ancora Lorenzana, che menziona una sentenza del luglio 2016 del Tribunale internazionale del diritto del mare Onu che appoggia le rivendicazioni di Manila nell’area. La Cina continua tuttavia a rivendicare la sovranità delle Isole Spratly, respingendo la sentenza dei giudici.

Lo scorso 7 marzo le Filippine hanno denunciato la presenza di 220 navi nell’area di Whitsun Reef e il 22 marzo successivo ha presentato formale protesta contro Pechino, che ha risposto affermando che le navi sono solo dei pescherecci che hanno trovato riparo nei pressi dell’atollo durante una tormenta. Al momento, secondo Lorenzana, 44 delle imbarcazioni si trovano ancora nell’area e le giustificazioni della Repubblica popolare non sono credibili. “Non sono un pazzo. Il tempo finora è stato buono, non c’è alcuna ragione per cui le navi debbano restare lì. L’ambasciatore cinese ha molto da spiegare”, ha aggiunto il segretario alla Difesa filippino.



Leggi altre notizie su Nova News
Seguici su FacebookTwitterLinkedInInstagram