Le linee guida delle Regioni per la ripresa di cerimonie e fiere

È quanto si legge nelle nuove linee guida della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Nel rispetto delle misure di carattere generale già previste per la ristorazione e dei protocolli adottati per lo svolgimento dei riti (religiosi e civili), le seguenti indicazioni integrative costituiscono indirizzi specifici per i banchetti nell’ambito delle cerimonie (es. matrimoni) ed eventi analoghi (es. congressi). È quanto si legge nelle nuove linee guida della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome sulla ripresa delle attività economiche e sociali, pubblicate sul sito internet dell’organismo, indirizzate al governo.



Tra le indicazioni contenute nel documento, “mantenere l’elenco dei partecipanti per un periodo di 14 giorni” e “riorganizzare gli spazi, per garantire” l’ingresso e l’uscita “in modo ordinato, al fine di evitare assembramenti di persone e di assicurare il mantenimento di almeno un metro di separazione tra gli utenti“. I tavoli vanno disposti in modo da “assicurare il mantenimento di almeno un metro di separazione tra i clienti di tavoli diversi negli ambienti al chiuso (estendibile ad almeno due metri in base allo scenario epidemiologico di rischio) e di almeno un metro di separazione negli ambienti all’aperto (giardini, terrazze, plateatici, dehors), ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggetti al distanziamento interpersonale”, come i conviventi.

“Tali distanze possono essere ridotte solo con barriere fisiche di separazione”, si legge nel testo, che invita a “privilegiare l’utilizzo degli spazi esterni” e “assicurare adeguata pulizia e disinfezione degli ambienti interni e delle eventuali attrezzature prima di ogni utilizzo”. Gli ospiti “dovranno indossare la mascherina negli ambienti interni (quando non sono seduti al tavolo) e negli ambienti esterni (qualora non sia possibile rispettare la distanza di almeno un metro). Il personale di servizio a contatto con gli ospiti deve utilizzare la mascherina e deve procedere ad una frequente igiene delle mani con prodotti igienizzanti”.



Inoltre, è possibile “organizzare una modalità a buffet mediante somministrazione da parte di personale incaricato, escludendo la possibilità per gli ospiti di toccare quanto esposto. La modalità self-service può essere eventualmente consentita per buffet realizzati esclusivamente con prodotti confezionati in monodose. In particolare, la distribuzione degli alimenti dovrà avvenire con modalità organizzative che evitino la formazione di assembramenti”, si apprende dal documento, che conclude: “È obbligatorio mantenere aperte, a meno che le condizioni meteorologiche o altre situazioni di necessità non lo consentano, porte, finestre e vetrate al fine di favorire il ricambio d’aria naturale negli ambienti interni. In ragione dell’affollamento e del tempo di permanenza degli occupanti, dovrà essere verificata l’efficacia degli impianti al fine di garantire l’adeguatezza delle portate di aria esterna secondo le normative vigenti. Nei guardaroba, gli indumenti e oggetti personali devono essere riposti in appositi sacchetti porta abiti”.

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