Legge di Bilancio: salta il contributo
di solidarietà per i redditi sopra i 75 mila euro

Partiti divisi, la soddisfazione della Lega: "300 milioni che il governo ha deciso di recuperare"

governo legge di bilancio

Dopo due ore di riunione del Consiglio dei ministri salta la norma per introdurre un contributo di solidarietà, per i redditi sopra i 75 mila euro, da destinare alle misure contro il caro bollette. Lo si apprende al termine della riunione del Cdm durante cui non è stato trovato un accordo su questo tema a causa della contrarietà del centrodestra e Italia viva.



Soddisfazione della Lega per altri 300 milioni che il governo ha deciso di recuperare da risparmi di spesa, senza toccare patrimoni, risparmi e lavoro – e che serviranno a calmierare gli aumenti delle bollette di luce e gas. E’ quanto riferiscono fonti del Carroccio. In parlamento la Lega chiederà di fare ancora di più, recuperando risorse dagli sprechi del Reddito di cittadinanza.

“Saltata la patrimoniale, o come volevano chiamarla: il contributo di solidarietà. Una vittoria politica di Forza Italia. Ora ripartiamo dalla riduzione delle tasse e della spesa improduttiva. Sempre dalla parte dei cittadini, della libertà e di uno Stato non tassatore” ha affermato il deputato di Forza Italia, Sestino Giacomoni, membro del coordinamento di presidenza del partito azzurro.



Intanto, il Movimento 5 Stelle, continua su rimozione del tetto Isee e proroga del Superbonus alle unifamiliari. I parlamentari Luca Sut, Patrizia Terzoni, Riccardo Fraccaro, Daniela Torto, Gianni Girotto, Cristiano Anastasi, Marco Croatti, Gabriele Lanzi e Sergio Vaccaro hanno fatto sapere, in una nota di aver depositato un emendamento al disegno di legge di Bilancio “volto a rimuovere questo paletto, che produce una discriminazione tra chi vive in condominio e può accedere all’agevolazione, nonostante un reddito magari molto elevato, e chi vive in un’abitazione unifamiliare e invece non può più fare i lavori, anche se il reddito Isee è di poco superiore al tetto introdotto dal presidente Mario Draghi e dal ministro Daniele Franco”.

“I nuovi dati Enea confermano la funzione di traino che la nostra misura sta esercitando non soltanto sull’edilizia, ma sulla ripartenza del Paese. E riconoscono il grande ruolo che i bonus edilizi, e il Superbonus in particolare, stanno svolgendo nell’efficientamento energetico degli edifici, con importanti benefici sia in termini di riduzione delle bollette sia in termini di contrasto alla crisi climatica. Azzoppare il portato della nostra maxi-agevolazione proprio mentre mettiamo in campo il grande sforzo di coniugare crescita e sostenibilità sarebbe un errore imperdonabile”.

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