L’Egitto firma un accordo con Siemens per produrre idrogeno verde

Lo riferisce un comunicato stampa del governo del Cairo

saipem IDROGENO

La società tedesca Siemens ha firmato un memorandum d’intesa con la società governativa Egyptian electricity holding (Egcp) per costruire un’industria ecologica basata sull’idrogeno in Egitto, allo scopo di aumentare le esportazioni egiziane di energia rinnovabile. Lo riferisce un comunicato stampa del governo del Cairo. Siemens stava già studiando un progetto per produrre idrogeno verde in Egitto come fonte alternativa per l’industria energetica, da esportare eventualmente all’estero, in base a una lettera di intenti firmata all’inizio di quest’anno con il governo egiziano. Mohamed Shaker, ministro egiziano dell’Elettricità e delle energie rinnovabili, ha spiegato che si sono svolte trattative per attuare un progetto di generazione di idrogeno verde da energia elettrica rinnovabile con una capacità di 100 megawatt o più nell’ambito del sistema “Epc + Finance”. Siemens ha recentemente collaborato con il governo del Cairo su diversi progetti energetici, tra cui le tre più grandi centrali elettriche a ciclo combinato nel mondo, la costruzione del Centro nazionale di controllo dell’elettricità nella nuova capitale amministrativa e un nuovo impianto eolico da 500 megawatt.



Il mese scorso il presidente Abdel Fatah al Sisi ha emesso una direttiva per sviluppare una strategia per l’idrogeno verde in Egitto. Il valore della fase iniziale dei progetti dovrebbe essere di circa 3-4 miliardi di dollari, secondo precedenti stime del ministero dell’Energia elettrica. Vale la pena ricordare che anche la compagnia italiana Eni sta anche conducendo studi di fattibilità sulla produzione di idrogeno verde e blu, mentre il gruppo belga Demi sta lavorando con l’Egitto per esplorare l’idrogeno verde nell’ambito di un memorandum d’intesa con i ministeri del Petrolio e dell’elettricità e con la Marina egiziana. Anche l’azienda sudcoreana Hyundai Rotem e l’azienda italiana Snam hanno recentemente discusso della questione con funzionari governativi egiziani.

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