L’Argentina presenterà denuncia penale contro i responsabili del maxi prestito con l’Fmi

Lo ha detto il presidente Alberto Fernandez nel discorso di apertura dei lavori parlamentari tenuto a camere riunite

Argentina

L’esecutivo dell’Argentina presenterà una denuncia penale contro i responsabili del debito che il precedente governo di Mauricio Macri ha contratto con il Fondo monetario internazionale (Fmi). Lo ha detto il presidente Alberto Fernandez nel discorso di apertura dei lavori parlamentari tenuto a camere riunite, parlando della “più grande azione amministrativa fraudolenta” compiuta dallo stato. “Ho dato ordine alle autorità di presentare formalmente una denuncia penale per identificare i responsabili della più grande azione amministrativa fraudolenta e della maggiore appropriazione indebita che la nostra storia ricordi”, ha detto Fernandez in un passaggio del suo discorso dedicato alla alla rinegoziazione in corso del credito Stand-By da 44 miliardi di dollari concesso dall’Fmi nel 2018 al governo Macri. “Quando siamo arrivati al governo – a dicembre del 2019 – i 44 miliardi si erano già volatilizzati”, ha detto il capo di Stato.



Fernandez ha quindi ricordato che l’attuale presidente della Banca interamericana per lo sviluppo Bid, Mauricio Claver Carone, allora rappresentante per gli Stati Uniti nell’Fmi, aveva ammesso in un’intervista lo scorso anno che il credito era stato concesso anche per sostenere la candidatura dell’ex presidente Macri in vista delle elezioni presidenziali del 2019. Lo stesso Fondo monetario internazionale, ha sottolineato inoltre il presidente argentino, ha istruito una indagine interna indipendente per determinare se ci sono state irregolarità nella concessione di quel credito. Fernandez ha quindi giustificato questa azione sia con la necessità di “farla finita con gli avventurieri che ipotecano il paese” sia con la necessità che il negoziato in corso per la ristrutturazione del debito tenga conto di questi fattori. “L’accordo con l’Fmi sarà il risultato dell’analisi di tutti questi punti”, e “dovrà essere rivisto in relazione anche al modo in cui è stato concesso il debito all’Argentina”.

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