Libano: scontro armato a sud di Beirut, almeno cinque morti

Le violenze sono esplose dopo l'assalto al corteo funebre di un membro di Hezbollah

Almeno cinque persone, fra cui tre membri del partito sciita Hezbollah, sono state uccise, e diverse altre sono rimaste ferite, in scontri armati avvenuti ieri sera nell’area di Khaldé, a sud di Beirut, in Libano. Secondo i media libanesi, le violenze sono esplose dopo che alcuni uomini armati hanno assaltato il corteo funebre di un membro di Hezbollah, Ali Chebli, ucciso il giorno precedente. Chebli era stato freddato sabato scorso, 31 luglio, durante un matrimonio celebrato nella stessa zona. In un comunicato pubblicato dopo la sparatoria, Hezbollah ha invitato l’esercito e le forze di sicurezza libanesi a “intervenire con decisione” per ristabilire la calma e ad “adoperarsi rapidamente per fermare gli assassini e arrestarli”.



Da parte sua il primo ministro designato, Najib Miqati, ha fatto appello a esercitare “moderazione”, mettendo in guardia rispetto alle “divergenze” confessionali. Ha definito “tragico” l’incidente di Khaldé anche il presidente della Repubblica, Michel Aoun, che ha chiesto all’esercito di assumere “misure immediate” per ripristinare la calma.

“Le circostanze correnti non permettono alcuna violazione di sicurezza o pratiche che infiammano la sedizione”, ha detto il capo dello Stato, invitando tutte le parti a “cooperare” per porre fine alle discordie. Le violenze giungono in un momento difficile per il Libano, colpito da una grave crisi socio-economica e da una forte instabilità politica, legata al fatto che il Paese sia privo da quasi un anno di un governo nel pieno delle sue funzioni.



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