Libia: Conferenza di Parigi, elezioni il 24 dicembre obiettivo prioritario

Cosa contiene la bozza visionata da Agenzia Nova

draghi dabaiba di maio

La bozza delle conclusioni della Conferenza internazionale sulla Libia di Parigi vista da “Agenzia Nova” stabilisce alcuni principi chiave condivisi, raggiunti grazie un’intensa opera negoziale in cui l’Italia è intervenuta a favore di un linguaggio più equilibrato su più aspetti divisivi della dichiarazione. In particolare, nel corso dei negoziati, il coordinamento con la controparte libica (garantito dall’Italia) ha consentito di smussare le richieste più controverse e arrivare a vari compromessi con gli altri co-presidenti (Francia, Germania e Nazioni Unite). Per quanto riguarda il processo politico, nella versione finale della bozza – a cui non ha preso parte la Turchia, del resto presente a Parigi solo al livello di vice ministro – si conferma che la tenuta di elezioni presidenziali e parlamentari libere e inclusive il 24 dicembre 2021 resta un obiettivo prioritario il cui raggiungimento comporta l’impegno inequivocabile di tutti gli attori libici.



Sul tema securitario, si legge nella bozza delle conclusioni vista da “Agenzia Nova”, è necessario mettere in atto l’accordo sul cessate il fuoco stabilito il 23 ottobre dello scorso anno e appoggiare l’azione della Commissione militare congiunta 5+5 (cinque ufficiali dell’est, cinque dell’ovest), incluso il Piano d’azione per il ritiro di forze, combattenti e mercenari stranieri dalla Libia e la sua attuazione graduale, a fasi, sincronizzata e bilanciata. In merito agli aspetti economici, si sottolinea l’importanza di riunire la Banca centrale libica e per salvaguardare l’unità delle istituzioni economico-finanziarie e la National Oil Corporation (Noc), la compagnia petrolifera della Libia. Alla Camera dei rappresentanti di Tobruk e al Governo di unità nazionale di Tripoli viene chiesto di rilanciare le consultazioni per l’approvazione del bilancio unificato del 2021. Sulle questioni umanitarie, è stato confermato l’obbligo per le autorità e tutti gli attori libici di garantire il rispetto del diritto internazionale umanitario e dei diritti umani, incluso di migranti rifugiato e richiedenti asilo.

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