Libia, fonti “Nova”: Dabaiba fa appello contro l’esclusione dalle elezioni presidenziali

Lo ha detto ad "Agenzia Nova" Mohamed Ismail, responsabile della campagna elettorale del premier

Dabaiba Libia

Gli avvocati del premier del Governo di unità nazionale (Gun) della Libia, Abdulhamid Dabaiba, hanno presentato ricorso contro l’esclusione del primo ministro fuori dalla corsa per le elezioni presidenziali che dovrebbero tenersi il 24 dicembre, nel giorno del 70mo anniversario dell’indipendenza del Paese nordafricano. Lo ha detto ad “Agenzia Nova” Mohamed Ismail, responsabile della campagna elettorale di Dabaiba. Ieri, infatti, la Corte di appello della capitale ha accettato uno dei vari ricorsi presentati contro Dabaiba, principale favorito per l’elezione a capo dello Stato, da altri candidati in Tripolitania e da alcuni membri del Foro di dialogo politico libico (Lpdf). La decisione sarebbe basata sul fatto che Dabaiba sarebbe in possesso della nazionalità canadese, in violazione della seconda condizione (il futuro presidente “non dovrà avere il passaporto di un altro Paese”) della legge sulle elezioni presenziali emanata dal parlamento di Tobruk. Inoltre, il premier si sarebbe impegnato per iscritto a non concorrere alle elezioni quando era stato nominato dal Foro di dialogo politico libico a Ginevra lo scorso febbraio.



Lo scorso 18 novembre, l’imprenditore della “città-Stato” Misurata, sede delle milizie considerate più forti del Paese nordafricano, aveva depositato la propria candidatura nella sede dell’Alta commissione elettorale (Hnec) della capitale, Tripoli. Questo nonostante l’articolo 12 della controversa legge sulle presidenziali di Tobruk precluda, in teoria, la possibilità di concorrere alle elezioni a chiunque abbia ricoperto cariche pubbliche tre mesi prima del 24 dicembre, la data delle elezioni che dovrebbero svolgersi in concomitanza con il 70mo anniversario dell’indipendenza della Libia. Il 25 novembre la Corte d’Appello di Tripoli aveva respinto i ricorsi presentati contro la candidatura del premier e ministro della Difesa “ad interim” basati appunto sull’articolo 12, considerato discriminatorio. Laureatosi in ingegneria in Canada, Dabaiba ha lavorato a stretto con contatto con Saif al Islam Gheddafi nel 2007 dopo la laurea nel Paese nordafricano. “Ma questo è il mio unico legame con l’ex regime”, assicurava in un’intervista risalente al 2018, in cui si era presentato come “alternativa” all’allora premier di Tripoli Fayez al Sarraj e al generale Haftar.

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