Libia, Haftar aiuta le forze francesi contro i ribelli del Ciad

Secondo fonti "Nova", il generale e i francesi con l'ausilio di mercenari sudanesi hanno cercato di catturare il leader del Fact

Haftar libia

Il Fronte per l’alternanza e la concordia del Ciad (Fact), il gruppo ribelle che nell’aprile scorso ha rivendicato l’uccisione del presidente ciadiano Idriss Deby Itno, ha accusato la brigata Tariq Bin Ziyad (legata al generale Khalifa Haftar) di aver attaccato una delle sue postazioni al confine libico con il sostegno delle milizie mercenarie sudanesi e con la supervisione delle forze speciali dell’esercito francese basate in Libia. Secondo fonti di “Agenzia Nova”, Haftar e i francesi con l’ausilio di mercenari sudanesi hanno inoltre cercato di catturare – senza riuscirvi – il leader del Fact, Mahamat Mahdi Ali, uccidendo con un drone francese diversi ufficiali e comandanti dei ribelli ciadiani. Ali sarebbe invece rimasto illeso. “Informiamo la comunità internazionale, l’Unione europea, l’Unione africana, il Comunità degli Stati dell’Africa centrale (Ceeac), l’opinione nazionale francese e ciadiana nonché i media francesi che tra le file degli aggressori ci sono cinque ufficiali francesi addetti al lancio di mortai. L’obiettivo di questo attacco affidato alle forze speciali francesi era catturare e/o uccidere il presidente del comitato esecutivo Fact (Mahamat Mahdi Ali)”, afferma il Fact in un comunicato.



“Vorremmo informare che il presidente Mahadi sta bene e lui stesso dirige stamane le operazioni dei combattimenti e quelle di perlustrazione ancora in corso. L’assalto delle forze del male è fallito e la risposta dei nostri valorosi combattenti è stata all’altezza della furia del popolo ciadiano nel suo insieme”, prosegue la dichiarazione, in cui i ribelli annunciano l’uccisione di 11 “nemici” e quattro combattenti del Fact. “Come potete vedere, la Francia non solo viola e disprezza la nostra sovranità imponendo e sostenendo il Cmt (il Consiglio militare di transizione salito al potere in Ciad dopo la morte del presidente Deby e guidato dal figlio Mahamat Déby Itno), ma viola il principio del cessate il fuoco annunciato la scorsa primavera”, conclude il comunicato.

La dichiarazione giunge dopo le informazioni su decine di morti in uno scontro avvenuto in Libia tra i miliziani del Fact e la brigata Tariq Bin Ziyad dell’Esercito nazionale libico, fedele al generale Haftar, nei pressi di Tmassah, a sud di Sebha, il capoluogo della regione sud-occidentale libica del Fezzan. Il generale Khaled al Mahjoub, direttore del dipartimento di orientamento morale dell’Lna, ha annunciato che “decine di mercenari sono stati eliminati nel sud-ovest” del Paese, confermando che negli scontri ha perso la vita anche un soldato dell’Lna. “Questi mercenari stavano compiendo atti criminali in territorio libico. I loro veicoli sono stati distrutti dalle forze di terra con l’appoggio dell’aeronautica. Queste operazioni continueranno fino a quando non saranno eliminati tutti i mercenari e i gruppi terroristici”, ha aggiunto Al Mahjoub. Nei giorni scorsi, la brigata Tariq Bin Ziyad (dove serve il figlio di Haftar, Saddam) ha stretto un patto con la 166ma Brigata della “città-Stato” di Misurata (ovest) per stabilire una forza congiunta per mettere in sicurezza il sistema idrico del Grande fiume artificiale. Lo sviluppo è stato accolto favorevolmente da Onu e Stati Uniti come un passo verso la riunificazione delle forze armate in Libia.



La stessa brigata Tariq Bin Ziyad è considerata responsabile della morte di Mohammed al Kani, leader della milizia “Kanyat”, ucciso il 26 luglio scorso mentre opponeva resisteva all’arresto nella sua casa Bengasi. Al Kani era ricercato per le uccisioni sommarie e per le fosse comune ritrovate a Tarhuna, località a sud-est di Tripoli, poco dopo la ritirata dalla città delle forze affiliate al generale Haftar. Il Fact è un gruppo armato del Ciad considerato responsabile della morte del presidente Idriss Deby – stretto alleato della Francia – lo scorso 11 aprile, a seguito di un attacco delle forze di opposizione ciadiane provenienti dai territori libici. Il Fact è stato fondato da Mahamat Mahadi Ali, intellettuale che ha vissuto in Francia per 25 anni come rifugiato politico e che negli ultimi anni è stato in grado di stringere alleanze di circostanza per acquisire armamenti senza esporre i suoi combattenti. Dopo aver sostenuto a lungo la Terza forza di Misurata, affiliata alla Fratellanza musulmana, le forze del Fact sono state “confinate” in alcune basi dell’Esercito nazionale libico del generale Haftar, mentre elementi di questo gruppo avrebbero disertato dai Battaglioni 116 e 128 dell’Lna durante l’offensiva contro Tripoli.

L’esperto Mussa Tehusai: “Nel sud in corso scontri tra amici del passato”

Lo scontro avvenuto tra il Fronte per l’alternanza e la concordia del Ciad (Fact) e la brigata Tariq Bin Ziyad (legata al generale libico Khalifa Haftar) nella zona di Tarbu, nota anche con il nome Temsa, nel sud della Libia, al confine con il Ciad, “è il primo vero scontro tra amici del passato”. Lo ha detto ad “Agenzia Nova”, Mussa Tehusai, giornalista e ricercatore specializzato nelle questioni della Libia meridionale. Gli scontri nella zona di Tarbu “sono avvenuti in seguito a un accordo tra Saddam Haftar e i servizi segreti francesi presenti nel sud della Libia da diverso tempo con l’obiettivo di assassinare alcune figure di spicco del Fact, per indebolire militarmente il gruppo dell’opposizione ciadiana e interrompere il legame con i combattenti russi Wagner”, ha aggiunto.

“Tuttavia – ha proseguito il giornalista – la missione non è andata come previsto, perché la brigata Tariq bin Ziyad e i gruppi sudanesi non sono tornati vittoriosi. Anzi, hanno subito una pesante sconfitta e sono stati respinti dalla zona di confine”. Pertanto, “hanno lanciato attacchi aerei contro l’opposizione ciadiana, senza sconfiggere il Fact”. Tehusai ha spiegato che “la Francia sta cercando di indebolire la forza militare dell’opposizione ciadiana, all’interno della quale ci sono delle defezioni.

Una settimana fa, un generale ciadiano ha disertato con circa 70 mezzi militari dirigendosi verso il Monte Al Nuda, nel centro di Jufra”. Si tratta “di fatti in divenire, né Haftar né la Francia saranno capaci di sconfiggere l’opposizione ciadiana, perché (il Fact) ha il sostegno dei russi Wagner”. Secondo il giornalista libico, il gruppo russo Wagner ha addestrato i membri del Fact nelle basi di Brak al Shati, circa 150 chilometri da Sebha, e a Jufra. Per l’esperto, quindi, “la regione meridionale” della Libia “diventerà il cratere di un vulcano e un rifugio sicuro per questi gruppi che hanno un legame etnico in Libia, soprattutto nella zona di Murzuq”. Inoltre, ha aggiunto, “questa situazione getterà una grande ombra riguardo alla sicurezza nell’intero Sahel africano. La Francia non se ne cura perché ha perso peso geostrategico a beneficio della Russia, soprattutto perché la popolazione rifiuta (la Francia) perché la considera una potenza coloniale”.

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