Libia: Haftar spicca mandato di arresto contro il direttore della sicurezza di Sebha

Lo ha confermato lo stesso direttore Bishr in una dichiarazione ad “Agenzia Nova”

Haftar libia

Il generale Khalifa Haftar ha fatto spiccare un mandato di arresto nei confronti di Muhammad Bishr, il direttore della sicurezza di Sebha, città del sud della Libia, apparso domenica dietro Saif al Islam Gheddafi mentre il figlio del defunto leader libico presentava i suoi documenti per la candidatura alle elezioni presenziali. Lo ha confermato lo stesso Bishr in una dichiarazione ad “Agenzia Nova”, negando di aver assicurato in alcun modo la sicurezza del secondogenito di Gheddafi, su cui pende un mandato di cattura spiccato dalla Corte penale internazionale per presunti crimini di guerra.



“Non c’è stato alcun coordinamento per quanto riguarda la messa in sicurezza di Saif al Islam e del suo staff”, ha detto Bishr, che ha il grado di generale di brigata, aggiungendo che il suo compito è limitato alla protezione dei centri elettorali situati all’interno del distretto di Sebha. Il militare libico ha spiegato che Saif al Islam Gheddafi – arrestato dopo rivoluzione, detenuto a Zintan e liberato a seguito di un’amnistia emanata dal Parlamento di Tobruk – si è recato al seggio elettorale di Sebha in qualità di cittadino libico per presentare la documentazione per la candidatura alle elezioni. Bishr ha detto che sono stati gli uomini delle tribù di Sebha e il ministero dell’Interno del Governo di unità nazionale di Tripoli a garantire la sicurezza del secondogenito (di otto figli) di Muammar Gheddafi. Rispondendo a una domanda sull’ordine di Haftar di arrestarlo, Bishr ha risposto secco: “La decisione non ha valore e non vale neanche il prezzo dell’inchiostro con cui è stata scritta”.

Allo stato attuale, tuttavia, non risultano conferme da Bengasi sul presunto mandato di arresto che sarebbe stato spiccato dalle forze alleate al generale Haftar. Anzi, secondo alcune voci che “Agenzia Nova” non ha potuto confermare, Saif al Islam Gheddafi si sarebbe recato a Sebha a bordo del jet aereo privato utilizzato spesso da Saddam Haftar. Secondo il quotidiano israeliano “Haaretz”, il figlio del generale libico Haftar si sarebbe recentemente recato con lo stesso aereo in Israele in cerca di sostegno diplomatico e militare in vista delle elezioni. Per l’analista Tarek Megerisi, policy fellow presso l’European Council on Foreign Relations (Ecfr), “Saif al Islam prenderà voti da tutti ma soprattutto da Haftar, che può contare su blocchi tribali e milizie che lo sostengono alla vecchia maniera. Sarà interessante in particolare vedere cosa accadrà nell’area della Libia centrale e di Sirte (la storica roccaforte dei gheddafiani)”. Parlando ad “Agenzia Nova”, l’analista ha poi aggiunto: “Allo stesso tempo, possiamo dire che c’è una sorta di cooperazione in corso tra Saif al islam e Haftar. Quest’ultimo ha mandato nelle ultime settimane nuove truppe per garantire la sicurezza Sebha”, ha detto ancora Megerisi.



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