Libia: il parlamento di Tobruk “ritira” la fiducia al governo Dabaiba

Il deputato Ablaq ad Agenzia Nova: "Il voto di sfiducia a Tobruk è stato falsificato"

Libia Dabaiba

La Camera dei rappresentanti di Tobruk ha “ritirato” la fiducia al Governo di unità nazionale libico (Gun) guidato dal primo ministro Abdulhamid Dabaiba, con 89 voti a favore tra i 113 deputati presenti oggi in aula. Lo ha annunciato il portavoce del parlamento, Abdullah Blihaq. La sessione a porte chiuse è stata presieduta dal presidente del parlamento, Aguila Saleh. Occorre sottolineare che vi è una diatriba sul quorum necessario per mandare a casa il governo. Da una parte, infatti, il presidente della Camera dei rappresentanti di Tobruk ha fissato nel regolamento parlamentare una quota minima del 50 per cento + uno dei membri totali (quindi 95 voti). Dall’altra, la Dichiarazione costituzionale – che funge dal Carta fondamentale provvisoria nel Paese nordafricano – prevede all’articolo 24 una maggioranza di due terzi (quindi 125 deputati).



Il deputato Ablaq a Nova: “Il voto di sfiducia a Tobruk è stato falsificato”

Secondo quanto dichiarato ad “Agenzia Nova” dal deputato Ammar Al Ablaq, eletto a Zliten (in Tripolitania, la regione storica libica occidentale), almeno 36 parlamentari hanno votato contro la revoca della fiducia al governo. Numeri che non corrispondono con quanto annunciato dal portavoce del parlamento, Abdullah Blihaq: secondo quest’ultimo, infatti, il voto di sfiducia sarebbe stato approvato con 89 voti a favore tra i 113 deputati presenti oggi in aula. Da parte sua, Ablaq ha confermato che i presenti in aula erano 113, ma i voti contro il governo (o meglio a favore della sfiducia) sarebbero solo 77. Il parlamentare libico di Zliten ha detto a “Nova” che la sfiducia votata oggi è comunque contraria alla Dichiarazione costituzionale, che prevede il via libera dei due terzi della Camera dei rappresentanti, ma anche ai regolamenti parlamentari, che fissano il quorum al 50 per cento + 1 dei deputati. Secondo Blihaq, il governo Dabaiba resterà in carica solamente per “condurre il disbrigo degli affari correnti”.

Il portavoce dell’Alto Consiglio di Stato a Nova: “Sfiducia al governo Dabaiba è nulla”

L’Alto Consiglio di Stato della Libia (il “Senato” con sede a Tripoli) respinge le procedure di revoca della fiducia al Governo di unità nazionale (Gun) da parte della Camera dei rappresentanti di Tobruk e le considera non valide perché contrarie alla Dichiarazione costituzionale e all’Accordo politico. Lo ha dichiarato oggi ad “Agenzia Nova” il portavoce dell’Alto Consiglio di Stato, Mohamed Abdel Nasser, spiegando che tutto ciò che deriva dalla decisione odierna del parlamento con sede nell’est del Paese “è considerato nullo”. Il Consiglio di Stato è un organo consultivo di Tripoli, nato con gli accordi politici di Skhirat del 2015 e formato in buona parte da ex deputati del Congresso generale nazionale, il parlamento libico dominato dagli islamisti nato nell’agosto del 2014 e dissolto nell’aprile 2016.



 

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