Libia: il parlamento riprende le discussioni sul bilancio dopo una sospensione per “rissa”

Secondo quanto appreso da “Agenzia Nova”, Dabaiba potrebbe partecipare ai lavori

Dabaiba Libia

E’ ripresa oggi a Tobruk, nella Libia orientale, la sessione della Camera dei rappresentanti libica per discutere l’approvazione del primo bilancio unitario dello Stato dal 2014 a questa parte. La riunione del parlamento di ieri si è interrotta pochi minuti dopo l’inizio per una rissa scoppiata tra alcuni deputati. Secondo quanto appreso da “Agenzia Nova”, il capo del governo di unità nazionale in persona, Abdelhamid Dabaiba, potrebbe partecipare ai lavori per rispondere alle domande dei parlamentari. Allo stato attuale, tuttavia, la presenza del premier non è confermata, mentre è certa la partecipazione del ministro delle Finanze, Khaled Al Mabrouk, e del ministro della Pianificazione, Fakher Abu Farna. Alcuni deputati ritengono che prima di approvare il bilancio sia necessario risolvere la questione delle cosiddette “sette posizioni sovrane”, cioè le principali cariche istituzionali, tra cui quella di governatore della Banca centrale. Si tratta della terza sessione per discutere la proposta di bilancio presentata dal governo di unità nazionale dopo due bocciature di seguito. La sessione del parlamento di ieri si è tenuta sotto la presidenza del presidente del parlamento, Aguila Saleh, alla presenza di oltre 100 deputati provenienti da varie città libiche.



Quattro ministro dell’esecutivo (del Petrolio e del gas, Mohamed Aoun; delle Finanze, Khaled Al Mabrouk; dei Trasporti, Mohamed el Shoubi; e della Pianificazione, Fakher Abu Farna) hanno chiesto ieri al presidente della Camera dei rappresentanti di Tobruk, Aguila Saleh, di facilitare l’approvazione del budget per “salvare” il settore petrolifero, data la sua fondamentale importanza per il reddito del Paese. In particolare, si richiede con “urgenza” lo stanziamento di fondi per i programmi di manutenzione, sviluppo e riabilitazione delle infrastrutture petrolifere. Il ministro Aoun ha chiesto anche l’attuazione dell’aumento del 67 per cento degli stipendi del settore petrolifero, approvato nel 2013 e mai attuato. Da parte sua, il presidente del parlamento ha espresso “la sua comprensione di questa richiesta, soprattutto da un punto di vista legale”, riferisce il sito web “Al Saa 24”.

Ieri, il portavoce della Camera dei rappresentanti libica, Abdullah Belhaq, ha annunciato la sospensione fino a oggi della seduta avviata a Tobruk dopo che i lavori del parlamento si sono interrotti a causa di una rissa fra alcuni deputati. La sessione è iniziata infatti con intense discussioni tra i membri del Parlamento sugli articoli della legge di bilancio, che hanno portato a uno scontro fisico fra alcuni parlamentari. Domenica, 13 giugno, si è tenuto un incontro tra la commissione Pianificazione e Finanze della Camera dei rappresentanti libica e il Governo di unità nazionale in merito al progetto di bilancio generale per il 2021, in preparazione della sessione odierna. Il primo ministro Dabaiba ha affermato che il bilancio giunge dopo anni di divisione istituzionale, e ha tenuto conto delle istituzioni di nuova creazione e delle funzioni che ne derivano, nonché di un piano di sviluppo globale per tutte le regioni della Libia.



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