Libia: in un presunto audio rubato Dabaiba chiede aiuto all’Egitto contro la compagnia Al Kharafi

Commentatori e analisti osservano che la diffusione dell'audio potrebbe essere stata deliberata

Libia Dabaiba

Il primo ministro del governo di unità nazionale della Libia, Abdulhamid Dabaiba, avrebbe chiesto “aiuto” al governo egiziano dopo che un tribunale dell’Egitto ha emesso una sentenza a favore della compagnia kuwaitiana Al Kharafi, coinvolta in una lunga diatriba legale con le autorità di Tripoli. È quanto emerge da un audio, trapelato e circolato nelle ultime ore sui social media, dello stesso premier Dabaiba, che sarebbe stato registrato durante il recente incontro al Cairo tra i ministri libici e il primo ministro egiziano, Mostafa Madbouly. Commentatori e analisti osservano che la diffusione dell’audio potrebbe essere stata deliberata, puntando il dito contro Walid al Lafi, ministro di Stato per le Comunicazioni e gli Affari politici del governo libico. Nell’audio, una voce attribuita a Dabaiba afferma innanzitutto che “l’Egitto è un buon Paese nel quale trasferire i nostri investimenti, e non mettiamo in discussione il suo governo”. “La compagnia Al Kharafi è venuta in Libia con meno di 50 milioni di dinari libici e non ha realizzato nulla”, ha proseguito Dabaiba, prima di chiedere “l’aiuto e l’intervento di una magistratura indipendente” alle autorità del Cairo. “Facciamo appello al governo egiziano e alla giusta magistratura egiziana affinché renda giustizia al popolo libico”, ha proseguito.



Nel 2006, le autorità libiche hanno incaricato la compagnia kuwaitiana Al Kharafi di sviluppare un complesso turistico nel distretto di Tripoli. Il progetto non è tuttavia andato in porto e, a seguito di disaccordi tra le parti, nel 2010 il Comitato popolare generale dell’Industria, dell’Economia e del Commercio libico ha annullato il contratto, costringendo la compagnia kuwaitiana ad abbandonare il cantiere. Al Kharafi ha quindi avviato una procedura di arbitrato, e il 22 marzo 2013 un tribunale arbitrale ha condannato la Libia a risarcire una somma pari a 936 milioni di dollari, con un interesse annuo del 4 per cento. Dopo una travagliata vicenda giudiziaria segnata da vari ricorsi, lo scorso 24 giugno la Cassazione egiziana ha annullato una sentenza d’appello del giugno 2020, che a sua volta dichiarava nullo il verdetto del tribunale arbitrale, e ha ribadito così di fatto la condanna a versare l’ingente somma.

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