Libia: liberato a Tripoli Saadi Gheddafi, il figlio calciatore del defunto colonnello

Lo conferma una fonte del ministero della Giustizia libico ad "Agenzia Nova"

Saadi Gheddafi

Le autorità della Libia hanno rilasciato Saadi Gheddafi. Una fonte del ministero della Giustizia libico ha confermato oggi ad “Agenzia Nova” che il terzo figlio del defunto colonnello Muhammar Gheddafi è stato scarcerato. L’ex calciatore libico, classe 1973, noto in Italia per aver indossato dal 2003 al 2007 le maglie del Perugia, dell’Udinese e della Sampdoria, è stato liberato dopo un verdetto di assoluzione emesso per carenza di prove. La fonte libica ha aggiunto che Saadi Gheddafi si trasferirà in Turchia, dove ha presentato domanda di asilo politico. Il figlio del rais era stato arrestato con l’accusa di aver partecipato alla repressione delle proteste nel 2011 e in relazione all’omicidio di Bashir al Riyani, calciatore del club Al Ittihad, nel 2005. Gheddafi era stato consegnato alle autorità libiche nel 2014 dal Niger, dove era fuggito dopo la liberazione della capitale, Tripoli, durante la rivoluzione del 17 febbraio. Nell’estate del 2015 alcuni video pubblicati sul web mostravano i funzionari della sicurezza di Tripoli mentre torturavano e minacciavano Saadi Gheddafi nel tentativo di estorcergli una confessione. La scarcerazione avviene a poco più di un mese dal decimo anniversario della morte dell’ex rais, ucciso a Sirte il 25 ottobre 2011. Recentemente, un altro figlio dell’ex rais libico Muammar Gheddafi, Saif al Islam, secondogenito classe 1972, ha annunciato l’intenzione di candidarsi ufficialmente alle elezioni presidenziali previste in Libia alla fine di quest’anno.



Il premier Dabaiba: “Il rilascio è un passo di giustizia e riconciliazione”

Il primo ministro del Governo di unità nazionale (Gun) della Libia, Abdulhamid Dabaiba, ha confermato la liberazione di Saadi Gheddafi, terzo figlio del defunto colonnello Muammar Gheddafi, dopo l’assoluzione da parte della Procura. Dabaiba, in un post sul suo account Twitter, ha attribuito questo rilascio “al raggiungimento della giustizia, della riconciliazione e delle forze dell’ordine”. Il primo ministro del Gun ha poi dichiarato: “Non possiamo andare avanti senza raggiungere la riconciliazione o costruite lo Stato senza ottenere giustizia, attuare la legge, rispettare il principio di separazione dei poteri e seguire procedure e sentenze giudiziarie. Su queste basi, oggi è stato rilasciato il cittadino Saadi Gheddafi, in attuazione del rilascio emesso nei suoi confronti dalla Procura”. “Agenzia Nova” ha appreso che l’ex ministro dell’Interno del precedente Governo di accordo nazionale, Fathi Bashagha, aveva chiesto il rilascio di Saadi Gheddafi in una corrispondenza datata 16 febbraio 2021, a seguito di un incontro di Bashagha con la tribù Qadhadhfa. Quell’incontro, spiegano fonti libiche, aveva sancito un accordo politico tra la tribù Gheddafi e le “città-Stato” di Misurata. Ora, l’esecutivo guidato da Dabaiba ha spiegato in una nota che la liberazione di Saadi Gheddafi è stata effettuata “in collaborazione con la Procura e l’Agenzia di deterrenza per combattere il terrorismo e la criminalità organizzata”.

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