Libia: lo Stato islamico rivendica un attentato suicida a Sebha

L'attentato è costato la vita ad almeno due membri delle forze di sicurezza

libia - sebha

Lo Stato islamico (Is) ha rivendicato un attentato suicida avvenuto ieri sera, 6 giugno, nei pressi di Sebha, il capoluogo della regione meridionale libica del Fezzan, costato la vita ad almeno due membri delle forze di sicurezza. Secondo le prime ricostruzioni, l’attacco ha preso di mira un posto di blocco sulla strada Sebha-Brak al Shati, uccidendo due membri di sicurezza e ferendone altri tre, uno dei quali ricoverato in terapia intensiva. L’attentato, riferisce il sito web d’informazione libico “218 tv”, è avvenuto tramite un mezzo da trasporto tuk-tuk carico di rottami su cui era nascosto un ordigno esplosivo guidato da un attentatore suicida non ancora identificato: l’autobomba è esplosa a poca distanza dal posto di blocco presidiato dal personale di sicurezza.



Il primo ministro del governo di unità nazionale della Libia, Abdelhamid Dabaiba, ha condannato l’attentato suicida avvenuto ieri nella parte orientale di Sebha. Dabaiba, in un tweet pubblicato sul suo account ufficiale, ha dichiarato: “Condanniamo l’atto terroristico codardo che ha preso di mira un posto di blocco a Sebha, offrendo condoglianze alle famiglie del defunto capitano Ibrahim Abdel Nabi al Manaa e del tenente Abbas Abu Bakr Ali al Sharif. Auguriamo una pronta guarigione ai feriti. La nostra guerra contro il terrorismo continua e colpiremo duramente tutti i suoi nascondigli, ovunque si trovino”, ha aggiunto il premier.

L’agenzia “Amaq”, braccio mediatico dello Stato islamico, ha pubblicato alcuni dettagli dell’attentato contro “i miliziani del tiranno Haftar”, in riferimento al comandante dell’autoproclamato Esercito nazionale libico (Lna) con sede in Cirenaica. “Il fratello Muhammad al Muhajir, che Dio lo accetti, ha diretto con la sua auto-bomba verso un posto di blocco della milizia del tiranno Haftar nella zona settentrionale di Maziq, nella città di Sabha e, dopo essersi avvicinato, ha fatto esplodere la sua auto-trappola, uccidendo almeno quattro di loro, tra cui un ufficiale che occupa la posizione di capo del ramo investigativo criminale e un altro ufficiale a capo degli affari amministrativi, oltre a ferire diversi altri elementi, distruggendo tre veicoli e causando grande distruzione nel luogo dell’attacco”, si legge nel comunicato del gruppo jihadista, rilanciato dall’agenzia “Amaq” sui suoi canali social.



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