Libia, l’ultimo messaggio di Gheddafi: “Stasera morirò da martire, siate orgogliosi di me”

L’emittente televisiva saudita "Al Hadath" ha diffuso l’ultimo messaggio vocale attribuito al leader libico

Muammar Gheddafi - Libia

L’emittente televisiva saudita “Al Hadath” ha diffuso l’ultimo messaggio vocale attribuito al leader libico Muammar Gheddafi, registrato il giorno stesso in cui è stato ucciso a Sirte dieci anni fa, il 20 ottobre 2011. Nell’audio di circa due minuti, rivolto alle due figlie e alla moglie, il colonnello – in fuga e ormai braccato dai ribelli – affermava che le città di Sirte e di Tripoli erano cadute per colpa “di un tradimento, non a causa delle armi”. Gheddafi si rivolgeva poi alle figlie e alla moglie: “Non piangete e non siate tristi. Siate orgogliose del mio martirio. Per 40 anni ho combattuto una battaglia contro 40 Paesi oppressivi. Ho sostenuto i popoli nelle loro battaglie di liberazione, ho liberato la Libia e ho fondato l’era della Jamahiriya. Se stasera sarò un martire, sarà perché ho difeso questi grandi valori: ho difeso le donne libiche, africane, arabe e l’Islam”. Il rais sarà poi catturato all’interno di un canale di scolo delle acque, brutalizzato e ucciso mentre era nelle mani dei ribelli. “Mi sacrificio per tutti voi e non temo questa notte di morte. Mi avvicino alla morte con coraggio e fede. Siate sempre orgogliose di me. Il mio Paese sarà orgoglioso di me davanti agli occhi del mondo”, aveva poi aggiunto il leader libico, ripetendo alla fine del messaggio, quasi ossessivamente, “siate sempre orgogliose di me”.



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