Libia: scontri armati vicino alla nuova sede del ministero dell’Interno a Tripoli

Il conflitto tra le forze di deterrenza, guidate da Abdel Raouf Kara, e l'Organizzazione di sostegno alla stabilità guidata da Abdel Ghani al-Kikli

Libia

Sono scoppiati giovedì sera scontri armati nel centro di Tripoli tra le forze di deterrenza, guidate da Abdel Raouf Kara, e l’Organizzazione di sostegno alla stabilità guidata da Abdel Ghani al-Kikli. Una fonte ha riferito all’emittente “218 tv” che le forze di Al Kikli avrebbero preso il controllo della nuova sede del ministero dell’Interno, che è in manutenzione da oltre un anno. Sui social sono apparsi foto e video che mostrano il dispiegamento delle due forze in diversi punti e zone della capitale Tripoli e lo scontro a fuoco con armi leggere e medie. Secondo alcune fonti, sono state usate anche armi pesanti. Testimoni oculari hanno confermato la chiusura della strada principale che porta alla sede del Consiglio di presidenza. Dopo gli scontri, proseguiti per ore, ha fatto seguito la calma. L’ufficio stampa dell’operazione “Vulcano di rabbia” ha spiegato che “un gruppo armato ha sparato intensamente durante il passaggio di una pattuglia appartenente all’apparato di deterrenza. Una persona è stata arrestata e un veicolo è stato fermato”, ha concluso.



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