Libia: tensioni a Tripoli, gruppo armato occupa il ministero della Salute

E' quanto apprende "Agenzia Nova" da fonti libiche

Libia - libici in piazza

Il ministero della Salute del Governo di accordo nazionale della Libia (Gnu) è stato occupato oggi dalla 444ma Brigata, gruppo armato comandato dal capitano Mahmoud Hamza, miliziano seguace dell’Islam salafita in contrasto con l’Autorità di supporto alla stabilità (Ass) di Abdelghani al Kikli. Lo ha appreso “Agenzia Nova” da fonti libiche. Allo stato attuale non risultano feriti. Questo sviluppo segue gli scontri armati tra i due gruppi rivali avvenuti venerdì scorso, 3 settembre, nella parte meridionale di Tripoli. Da sottolineare che l’operazione di oggi è avvenuta mentre una delegazione governativa di alto livello, guidata dal premier Abdulhamid Dabaiba, si trova a Tobruk, nella regione orientale della Cirenaica, per rispondere alle domande dei parlamentari della Camera dei rappresentanti di Tobruk su diversi importanti dossier: dal bilancio generale dello Stato alla nomina di un ministro della Difesa, fino alla lotta contro la pandemia di Covid-19.



La 444esima Brigata è tecnicamente sotto il ministero della Difesa ed è comandata dal capitano Hamza, ex capo delle Forze speciali di deterrenza (Rada), potente apparato del ministero dell’Interno per combattere il terrorismo e il crimine organizzato. Dopo la guerra di Tripoli del 2019-2020, Hamza ha formato la 444ma Brigata, divenuta in breve tempo una delle principali milizie della Libia occidentale, molto attiva nella lotta al traffico di esseri umani e al contrasto del contrabbando di petrolio nella città di Bani Walid e nell’area a sud-est di Tripoli. La 444ma Brigata è peraltro considerata molto vicina alla Turchia.

Abdelghani al Kikli, invece, è uno dei miliziani più potenti e noti in circolazione, già capo della Forza di sicurezza centrale di Abu Salim, ex milizia formata dopo il 2011 in uno dei più popolosi quartieri della capitale, appunto Abu Salim. Oggi Kikli comanda la milizia Ghaniwa, inquadrata a sua volta nell’Autorità di supporto alla stabilità, apparato di sicurezza creato nel gennaio 2021 che fa capo al Consiglio presidenziale. Lo scontro di venerdì aveva portato il Consiglio presidenziale libico, in qualità di Comandante supremo dell’Esercito, a intervenire per chiedere a tutte le forze coinvolte di “fermarsi immediatamente e a tornare nelle proprie caserme”, mettendo in guardia contro il ripetersi di “tali violazioni”.



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