L’inviato Ue per il Caucaso: “Bruxelles è partner insostituibile nella regione”

Il diplomatico estone Toivo Klaar in un'intervista ad "Agenzia Nova"

Caucaso - Toivo Klaar -

L’Unione europea è costantemente impegnata per la stabilizzazione del Caucaso, in modo da far cogliere alla regione le opportunità di sviluppo. Lo ha affermato l’inviato speciale dell’Unione europea per il Caucaso meridionale, il diplomatico estone Toivo Klaar, in un’intervista ad “Agenzia Nova” al rientro da una missione nelle due regioni georgiane occupate di Abkhazia e Ossezia del Sud. “L’Ue è presente nell’area non solamente con la missione di monitoraggio”, ha spiegato Klaar, evidenziando in particolare che Bruxelles “co-presiede i negoziati – i colloqui internazionali di Ginevra – che includono partecipanti da Georgia, Russia, Usa e anche di Ossezia del sud e Abkhazia”. Secondo Klaar, quello dell’Ue in Georgia è “un contributo sostanziale” che si riflette negli “ottimi rapporti diplomatici” tra Bruxelles e Tbilisi. “Serve il coinvolgimento di tutte le parti per andare avanti, anche se non si tratta di un processo facile”, ha dichiarato l’inviato speciale dell’Ue in riferimento alla situazione nei territori occupati dalla Russia. “Il perdurare della chiusura dei valichi di frontiera tra la Georgia e l’Ossezia del Sud e l’Abkhazia è dannoso per la popolazione civile”, ha aggiunto il diplomatico evidenziando una delle principali problematiche per la vita quotidiana delle persone nell’area.



Klaar ha poi spiegato come l’Ue sia impegnata costantemente con i Paesi del suo vicinato, a cominciare dai Balcani ma anche con quelli del Partenariato orientale come Georgia, Ucraina e Moldova. “L’Ue ha un interesse particolare per la stabilità, e per il rafforzamento della democrazia e dello stato di diritto”, ha affermato. Commentando le recenti tensioni tra Armenia e Azerbaigian, strascichi del conflitto dello scorso autunno nel Nagorno-Karabakh, l’inviato speciale dell’Ue ha chiarito che Bruxelles è impegnata con i due Paesi costantemente: “Abbiamo fornito assistenza umanitaria e, io personalmente, sono andato diverse volte nei due Paesi dopo la fine delle ostilità”, ha dichiarato Klaar sottolineato che serve ulteriore impegno per la risoluzione del conflitto. In proposito, ha spiegato, “l’Alto rappresentante per la politica estera dell’Ue Josep Borrell ha detto che chiederà ai ministri Esteri dei Paesi membri di visitare il Caucaso per dimostrare l’impegno politico nella regione”. “Siamo molti attivi per vedere come possiamo contribuire alla stabilità nel Caucaso meridionale tramite contatti costanti con tutti le parti”, ha ribadito Klaar parlando di un rafforzamento del sostegno negli ultimi mesi come anche durante la pandemia del Covid-19. In questo contesto, secondo il diplomatico estone, “l’Ue ha contribuito in maniera sostanziale attraverso la piattaforma Covax” per la donazione dei vaccini anti Covid ai Paesi del Caucaso meridionale. “Abbiamo fornito molti equipaggiamenti e materiali, sia come Ue che come Team Europe, ovvero l’Unione come tale e i singoli Stati membri”, ha dichiarato Klaar evidenziando i contribuiti significativi in particolare per la Georgia e, nonostante la situazione molto più complicata, anche nei territori dell’Abkhazia. “L’Ue è il contributore più significativo in questi tempi difficili”, ha sottolineato.

L’inviato speciale dell’Ue ha affrontato quindi il tema delle prossime elezioni parlamentari in Armenia, in programma il 20 giugno. “Siamo interessati a sostenere un processo elettorale trasparente e spero che, dopo le elezioni, ci sarà una chiara situazione politica per andare avanti”, ha dichiarato precisando che l’Ue, come da tradizione, monitorerà le prossime elezioni nell’ambito dell’organizzazione che parte dall’Osce. L’auspicio, secondo Klaar, è che le elezioni possano dare all’Armenia la stabilità interna necessaria anche per affiancare l’impegno dell’Ue verso una stabilizzazione dell’area e una definitiva soluzione del conflitto nel Nagorno-Karabakh. Guardando al futuro, infine, l’inviato speciale dell’Ue intravede molte opportunità di cooperazione nella regione. “L’Azerbaigian, tramite il Corridoio meridionale del gas, si è dimostrato un ottimo fornitore di energia per l’Ue”, ha osservato Klaar facendo notare tuttavia che, nel contesto del Caucaso meridionale, ci sono molte altre occasioni di cooperazione da sfruttare. In questo senso, il diplomatico dell’Ue ha menzionato l’idroelettrico e il solare in Georgia, mentre tutta la regione può ottenere molto tramite lo sviluppo delle infrastrutture e per quanto riguarda l’uso delle risorse idriche. “In molti settori l’Ue è l’unico partner nel sostegno alla cooperazione tra i Paesi della regione”, ha dichiarato Klaar, auspicando che si arrivi ad una “pace sostenibile” per portare avanti il tanto lavoro che può essere fatto nella regione del Caucaso.



 

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