L’Italia cambia colore da lunedì: 6 Regioni in zona arancione, la Sardegna passa in rosso

Ieri la firma delle ordinanze del ministro della Salute, Roberto Speranza

Regioni

Da lunedì 12 aprile passano in arancione le regioni Calabria, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte e Toscana mentre passa in zona rossa la Sardegna.  E’ quanto prevedono le ordinanze firmate ieri dal ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della cabina di regia.



Il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, nel corso della conferenza stampa sull’andamento epidemiologico, ha chiarito che “il quadro europeo mostra come alcuni paesi comincino ad avere regioni in cui l’incidenza cresce mentre l’Italia si sta lentamente ‘schiarendo’ in termini di numero del contagi” e ha aggiunto che la curva “ha raggiunto un plateau ed ora ravvisiamo una lenta decrescita”. Si assiste ad una decrescita dei nuovi casi in tutte le fasce di età, un dato questo estremamente positivo.

A proposito di vaccini, il direttore della prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, ha sottolineato che “i Paesi che hanno abbattuto l’incidenza e la mortalità sono Paesi extra Ue, sono quelli che hanno vaccinato tanto e in fretta”.  Siamo costretti ancora per qualche settimana ad avere comportamenti prudenti “ma la campagna vaccinale speriamo possa consentirci il ritorno ad una vita normale in qualche mese” ha precisato.



Brusaferro ha chiarito che “non esiste una soglia definita” di popolazione a rischio vaccinata “per riaprire le attività ma delle proiezioni di scenari“. Anche il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha chiarito nel corso dell’ultima conferenza stampa di non avere “una data per le riaperture perché dipende dall’andamento dei contagi e delle vaccinazioni nelle classi a rischio”. La miglior forma di sostegno sono le riaperture e sono consapevole della situazione di disperazione di molti. “Se riduciamo il rischio di morte nelle classi più esposte si riapre tutto con molta più tranquillità. La disponibilità di vaccini c’è” ha detto.

“Voglio vedere le prossime settimane di riapertura, ma di riapertura in sicurezza, a cominciare dalle scuole” ha detto aggiungendo che le prossime settimane devono essere “di riapertura, ma in sicurezza e quanto più celermente procedono le vaccinazioni tanto più celermente si potrà riaprire“. A proposito della stagione turistica ha chiarito che “non è abbandonata, dobbiamo prepararci” e che “siamo pronti ad accogliere tutti i turisti che avranno un certificato vaccinale”.

Secondo il report della cabina di regia si osserva nel periodo fra il 29 marzo ed il 4 aprile una diminuzione del livello generale del rischio da Covid, con quattro Regioni (Liguria, Puglia, Toscana e Valle d’Aosta) che hanno un livello di rischio alto secondo il DM del 30 Aprile 2020. Quindici Regioni hanno una classificazione di rischio moderato (di cui quattro ad alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) e una Regione (Veneto) e una Provincia Autonoma (Bolzano) che hanno una classificazione di rischio basso.

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