Lunedì apre il centro vaccini della Difesa alla Cecchignola

Il centro è stato visitato dal ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, in vista dell’apertura prevista lunedì

Presso la città militare della Cecchignola, a Roma, sino a 2.500 vaccini anti Covid-19 al giorno in una struttura che sarà aperta prima al personale militare e poi a tutta la cittadinanza: sarà questo, da lunedì prossimo, il servizio che verrà offerto al presidio vaccinale della Difesa. Come illustrato dal tenente generale Antonio Battistini, comandante di sanità dell’Esercito, questa mattina il centro è stato visitato dal ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, proprio in vista dell’apertura prevista lunedì 22 febbraio. In precedenza, spiega Battistini, questo “era un sito inizialmente dedicato alla scuola guida e qui abbiamo ubicato, nella prima fase dell’emergenza pandemica, un centro per i tamponi” mentre ora si sta realizzando “il centro vaccinale che partirà operativamente da lunedì della prossima settimana”.

Alla Cecchignola circa 300 autoveicoli

L’area della Cecchignola adibita al presidio “può ospitare un numero rilevante di macchine, circa 300 autoveicoli”, ha aggiunto Battistini, secondo cui “ci sarà una struttura dove si effettuerà l’accettazione amministrativa per acquisire tutti i dati delle persone – una delle criticità della campagna vaccinale più grande alla storia d’Italia –, cui seguirà un settore dedicato all’anamnesi delle persone e poi divise in due aree: una struttura idonea a vaccinare persone con mobilità ridotta o portatori di patologie particolari; e un’altra con altre postazioni per persone che possono accedere senza limitazioni. Entrambe le strutture sono dotate di un’area d’emergenza in caso di eventuali criticità cliniche che dovessero manifestarsi a seguito delle somministrazioni del vaccino, e sono presenti due ambulanze e un collegamento stretto con l’ospedale Sant’Eugenio”.

Come spiegato dal tenente generale Battistini, il centro vaccinale “è stato realizzato in partnership con la Regione Lazio e con la Asl Roma 2, sotto il coordinamento dell’Istituto nazionale malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma”. “Il centro vaccinale è molto grande e quando sarà a pieno regime potrà effettuare sino 2.500 vaccini al giorno e vedrà impegnate potenzialmente per 12 ore continuative e anche di più, se necessario, 32 postazioni complessive con otto medici e 32 infermieri di tutte le Forze armate”, ha proseguito Battistini, secondo cui alle attività sarà presente “anche personale sanitario delle Asl che parteciperà a una delle fasi più critiche: il caricamento dei dati sull’anagrafe vaccinale. La corrispondenza dei dati è un elemento centrale e a questo processo abbiamo dedicato uno spazio con 20 operatori che caricheranno i dati sull’Anagrafe”, ha aggiunto Battistini. Il tenente generale ha chiaramente specificato che “questo centro vaccinale lavorerà per tutto la cittadinanza: inizieremo lunedì dal personale militare ma poi sarà aperto a tutti nell’auspicio entro la prima decade di marzo di raggiungere la massima capacità”.